Arbus.

Costa Verde, in spiaggia tra i rifiuti 

Da Torre dei Corsari a Scivu: il litorale è disseminato di sacchetti 

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Costa Verde: un mare di rifiuti dall’ingresso alle spiagge ai bordi delle strade. Basta un giro lungo il litorale del Comune di Arbus per verificare la presenza di discariche e sacchetti abbandonati sulla sabbia, sopra un marciapiede, nelle piazze dei villaggi turistici, ai piedi delle dune di sabbia. Da S’enna ‘e S’Arca a Scivu, passando da Pistis, Torre dei Corsari, Tunaria, Portu Maga e Gutturu ‘e Flumini, i maleducati sono sempre in azione, il “padrone” assoluto è il sacchetto selvaggio.

Le proteste

A Torre dei Corsari, il villaggio più popolato nei 47 chilometri di litorale, il degrado è più evidente. C’è chi rientra dalla spiaggia e, come se fosse la normalità, si avvicina a una discarica a cielo aperto e lancia il suo sacchetto oppure l’ombrellone o la spiaggina rotta. Non è raro trovare chi fruga alla ricerca di qualcosa da portare a casa. Sono solo alcuni di molti episodi. «È un peccato vedere questo posto ridotto in simili condizioni. Serve un intervento per evitare un brutto biglietto da visita», dice una donna che osserva indignata il viavai tra i rifiuti. «Non è una novità», è il commento amaro di una residente, Elisa Caddeo. «Rispetto al passato la differenza è che i piccoli cumuli sono aumentati, nonostante il Comune incassi la tassa di soggiorno. Destinarne una parte per un’accoglienza civile sarebbe il minimo».

Le segnalazioni

Nel villaggio, la proprietaria di una villetta, Morena Pavesi, mentre fotografa rifiuti in piazza, racconta: «Paghiamo tasse e condominio, credo sia doveroso tenere il posto pulito. L’ho fatto notare ai responsabili. Risultato? Ecco i sacchetti in pieno centro. È quello che dispiace di più».

Un fenomeno diffuso

L’ultimo caso, di un fenomeno diffuso, si è verificato lungo la Strada dei Cervi: i confini dell’asfalto strapieni di immondezza. «Come assessore all’ambiente», dice Simone Murtas, «condanno questo e tutti gli altri gesti incivili di chi abbandona rifiuti sulla nostra costa. Continueremo a fare accertamenti al fine di identificare i responsabili. Il prossimo anno ci sarà la nuova gara d’appalto del servizio porta a porta. L’obiettivo è rafforzare sia la raccolta sia la pulizia delle località costiere». Il consigliere di minoranza, Agostino Pilia, punta il dito contro il sindaco, Paolo Salis, e la sua giunta: «Gli incivili ci sono, ma l’Amministrazione dov’è? Nei villaggi la sporcizia è sovrana, sulle dune i veicoli transitano e gli accampati in tenda sono padroni». Mancano i controlli, sottolinea, e aggiunge: «Propongo di investire nelle borgate marine parte dei soldi recuperate dall’Imu. Dodici mila euro ai volontari delle associazioni non risolvono il problema».

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