Stessa spiaggia, stesso mare, stessi rischi e pericoli: le strade comunali e provinciali della Costa Verde vantano una segnaletica in molti punti fantasma, in altri piegata, arrugginita o nascosta da rami e fogliame, a terra sbiadita dall’usura. A leggere gli atti ufficiali del Municipio di Arbus, si scopre che il litorale, lungo 47 chilometri, non ha mai avuto un appalto per la manutenzione della segnaletica stradale e che le lungaggini burocratiche sono il male profondo dei ritardi. Le acque si agitano con l’approssimarsi della stagione estiva, ma questa volta c’è una novità: un patto di circa 200mila euro fra il Comune e la Provincia del Medio Campidano per viaggiare in sicurezza.
Scivu
Il caso più eclatante è Scivu: la spiaggia è un paradiso, arrivarci è un inferno, non solo per via della carreggiata seminata di buche, soprattutto per i cartelli stradali assenti da sempre. Stanchi di aspettare da oltre 30 anni, gli operatori turistici della zona qualche anno fa si sono affidati al fai da te, hanno realizzato cartelli artigianali utilizzando legno e materiale plastico.
A raccontare i disagi dei turisti e dei pendolari della balneazione, è il gestore dell’area sosta, Rossano Vacca: «Premesso che a Scivu la segnaletica nella strada comunale non è mai esistita, essendo un percorso pieno d’incroci, quotidianamente capitava che gli ospiti finissero dritti dritti al carcere di Is Arenas. A quel punto sono stato uno di quelli che si è ingegnato a costruire i cartelli. Le dimensioni e le caratteristiche sono uguali a quelli istituzionali, anche i colori, c’è il blu e il marrone per i turistici. Il sistema ha funzionato». Il parcheggiatore ricorda che «il fa da te vige anche per tappare le buche sull’asfalto». Deluso conclude: «Siamo nel 2026, l’assenza di cartellonistica penalizza l'orientamento, i servizi e gli itinerari. E vogliamo parlare di turismo?».
Critico anche il consigliere di minoranza, Agostino Pilia: «Più volte ho sollecitato l’urgenza della segnaletica, non solo sul litorale e nei villaggi turisti, ma anche nel centro abitato del paese. Tutto tace. A Pasqua la stagione balneare parte e, come sempre, senza servizi». Un residente del villaggio di Torre dei Corsari, Mario Mura, aggiunge: «All’interno della borgata, gli incroci sono privi di segnali e l’incidente è dietro l’angolo. Da poco è toccato a me. In Comune lo sanno».
Il progetto
Dovrebbe essere l’anno buono: l'amministrazione ci mette soldi della tassa di soggiorno, la Provincia quelli per la viabilità. «La segnaletica verticale nelle località turistiche – ricorda il sindaco, Paolo Salis- sarà chiara, omogenea e conforme alla norma. Lo scopo è facilitare l’accesso nei villaggi e alle principali destinazioni del territorio». Il suo vice e consigliere provinciale, Simone Murtas: «Il tratto interessato al rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale è il tragitto per Sant’Antonio di Santadi, spesso teatro d’incidenti anche mortali».
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