Piazza Manno.

Così rinascerà la reggia giudicale 

Premiata dall’Agenzia del Demanio l’idea progettuale per l’edificio storico 

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Da Torino a Oristano per ridisegnare il destino dell’antica reggia di piazza Manno. Sarà la Politecna Europa srl a firmare il nuovo volto dell’ex carcere: l’Agenzia del Demanio ha approvato l’affidamento del concorso di idee e ha messo nero su bianco l’avvio di un percorso che porterà dalla carta al cantiere.

L’iter

Che l’attenzione sarebbe stata alta attorno all’immobile lo si era intuito già nei mesi scorsi. All’open day organizzato per i professionisti i sopralluoghi erano stati affollati, con tecnici arrivati anche da fuori regione per studiare da vicino cortili, corridoi e volumi dell’ex struttura detentiva. Un segnale chiaro: la partita era importante. Alla scadenza del bando sono arrivate 33 proposte da tutta Italia, a conferma del peso simbolico e urbano dell’intervento.

A spuntarla, come si legge nella determinazione firmata dal responsabile della direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, Gianluca Palla, è stato il raggruppamento guidato da Politecna Europa, insieme a Pan Associati, Poleis e Agro Service. Al primo classificato andrà un premio di 60 mila euro. Il secondo posto, con 25 mila euro, è stato assegnato ad A.B.P. Architetti Studio Associato; 20mila euro al terzo classificato, Superspatial srl; 15mila euro al quarto, Speri spa.; 10mila euro alla quinta classificata, l’architetta Giulia Chiatante. Due menzioni speciali da 5mila euro ciascuna sono andate a TARI Architects srl. e al raggruppamento guidato dallo studio Caramagno e Rocchi. Un montepremi complessivo di 140 mila euro che ha acceso la competizione e alzato il livello delle proposte. Ora si entra nella fase operativa. L’idea premiata diventerà la base per la progettazione definitiva ed esecutiva, passaggio necessario prima della gara per i lavori. Solo dopo si aprirà il cantiere vero e proprio. Il futuro del compendio è già delineato.

L’idea

Nei circa 7.800 metri quadrati nel cuore del centro storico troveranno posto gli uffici della Prefettura, con l’obiettivo di concentrare in un immobile pubblico servizi oggi ospitati in locazione e ridurre la spesa passiva. Accanto alla parte istituzionale nasceranno anche spazi destinati ad accogliere il museo del Comune, oltre a un percorso dedicato alla memoria carceraria. Una scelta che tiene insieme amministrazione e cultura, passato e futuro, e che punta a restituire alla città un luogo identitario rimasto per troppo tempo chiuso.

L’intervento vale complessivamente 22,7 milioni di euro, di cui 14,5 destinati ai lavori. Il cronoprogramma si sviluppa su cinque anni: progettazione, verifiche, gara, esecuzione, collaudo, agibilità e trasferimento degli uffici, con l’apertura degli spazi culturali a seguire. Non un intervento di facciata, ma una trasformazione profonda che ha l’obiettivo di riportare presenze quotidiane, servizi e movimento nel centro storico. Per piazza Manno, recentemente restaurata, si apre un nuovo cantiere. Ma stavolta, dopo anni trascorsi a fare da cornice a un edificio chiuso e silenzioso, sarà spettatrice diretta della rinascita.

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