La storica “Casa del fanciullo”, dove sono cresciute generazioni di monserratini, sta riaprendo le sue porte. Sono cominciate le operazioni per rimettere a nuovo quello che per decenni è stato uno dei principali punti di riferimento per le famiglie e i giovani della città, prima come luogo di aggregazione e poi come scuola.
Una realtà che rischiava di andare perduta: dodici mesi fa si concludeva l’esperienza scolastica per mancanza di iscrizioni e l’edificio chiudeva dopo 65 anni di attività. Sei mesi fa era però arrivata una buona notizia. La Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, infatti, aveva deciso di affidare lo spazio in dono alla parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle, per farne un oratorio. Il sacerdote don Walter Onano e i parrocchiani volontari si sono ora rimboccati le maniche, dando il via mercoledì sera agli interventi per il restyling della struttura. «Essendo chiuso da tempo, l’edificio ha necessità di essere sistemato in diversi punti», spiega don Onano. «Intanto stiamo anche facendo i passaggi burocratici per ripristinare le utenze e avere una struttura funzionale, che speriamo di inaugurare entro giugno». A dare una mano c’erano anche tanti bambini, figli dei volontari, che hanno aiutato con entusiasmo. Almeno finché da una sala non sono spuntati dei palloni e un biliardino: a quel punto, mentre i genitori continuavano a lavorare, per i più piccoli è cominciato il momento del gioco. Il centro di aggregazione, insomma, è già tornato.
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