Guspini.

«Così ci prendiamo cura dei cittadini» 

Gli autisti di Anteas accompagnano gratuitamente i pazienti per le visite mediche 

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Il trasporto sanitario a Guspini è un aiuto importante per la comunità, soprattutto per chi non può contare su una rete familiare di supporto o non dispone di mezzi propri per raggiungere le varie strutture mediche della zona e non solo. Con il suo esercito di autisti che si alternano nel servizio di volontariato, l’associazione Anteas è finita in uno studio dell’università di Sassari dedicato al trasporto a chiamata nei contesti isolani, con l’obiettivo di analizzare criticità e potenzialità di questi servizi nelle aree dove i collegamenti pubblici sono più difficili.

I dati

Quelli degli ultimi anni mostrano una crescita costante dell’attività: nel 2022 erano 247 per 26.188 chilometri, diventati 341 nel 2023 (32.409 km), fino al picco del 2024, quando sono stati effettuati 506 viaggi per 45.931 km. Nell’appena trascorso 2025, i viaggi sono stati 355 per 37.243 km percorsi. «Sono numeri legati anche all’invecchiamento della popolazione e alle difficoltà di accesso autonomo ai servizi sanitari», spiegano. Ma il dato più significativo è del 2024: «L’attività si basa su volontari e su due mezzi attrezzati anche per il trasporto di persone con disabilità», spiega la presidente Rossella Casu. Il servizio può oggi contare su un nuovo Fiat Doblò, consegnato nel 2024 all’associazione grazie anche a donazioni di attività commerciali e cittadini, e su un’altra utilitaria già in dotazione: due mezzi che permettono di garantire continuità agli spostamenti. Negli anni le richieste sono aumentate: solo nel 2024 sono stati effettuati oltre 500 viaggi per accompagnare i cittadini verso ospedali e servizi sanitari, percorrendo decine di migliaia di chilometri. Nel caso di Anteas Sardegna, «il servizio di trasporto solidale è rivolto soprattutto ad anziani e persone con problemi di salute che devono raggiungere strutture sanitarie e non hanno familiari disponibili ad accompagnarli. Il servizio è gratuito e sostenuto grazie a donazioni, volontari e contributi pubblici», mette in chiaro il vicepresidente Giorgio Tuveri.

Il servizio

Si basa su un’organizzazione flessibile: le richieste arrivano telefonicamente e vengono poi smistate tra gli autisti disponibili, che si alternano per garantire la copertura. Non mancano però le criticità, legate soprattutto alla disponibilità di volontari e alla necessità di sostenere i costi di gestione e rinnovo dei mezzi. Una realtà fatta di persone prima ancora che di numeri: Giulia Pilloni è la responsabile del servizio di trasporto, Fausto Muru responsabile dei mezzi. Alla guida Susanna Baldanzi, Fernando Bianchini, Gianfranco Cicala, Giorgio Massa, Salvatore Pilloni, Monica Sanna, Sergio Secci, Stefano Selis e Stefano Tendas.

Il trasporto solidale Anteas non è solo un servizio, ma è un esempio di comunità che si prende cura dei bisogni dei cittadini: «Cerchiamo di dare una risposta concreta alle difficoltà di mobilità», concludono.

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