Serie D.

Cos e Monastir puntano in alto, l’Olbia ci crede 

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Salgono le quotazioni di Monastir e Costa Orientale Sarda in chiave playoff e quelle dell’Olbia in ottica salvezza; scendono quelle del Latte Dolce, scivolato pericolosamente verso i playout, e del Budoni, in crisi sempre più nera. La 10ª giornata di ritorno del campionato di Serie D riaccende molte luci, ma le ombre non sono meno importanti.

Per cominciare, il Monastir strappa un 1-1 in trasferta alla Flaminia Civita Castellana, un risultato che permette alla squadra di Marcello Angheleddu, quarta a quota 41, di tenere dietro l’avversario. «Finora abbiamo ottenuto 3 punti in più rispetto all’andata, un buon tesoretto per le prossime sette partite ma guardiamo solo alla salvezza», vola basso il tecnico dei campidanesi, che hanno interrotto domenica un digiuno di punti che durava da due turni.

Vola invece la Cos: il 3-0 rifilato a Tertenia all’Albalonga è la terza vittoria in un mese, che vale quota 39 e il -1 dai playoff. Francesco Loi è, però, dello stesso avviso del collega del Monastir: «Partita importante per la classifica e per la continuità, ma il nostro obiettivo primario è la salvezza».

L’altro buon risultato della giornata lo porta a casa l’Olbia, che in virtù del 3-1 rifilato a domicilio all’Ischia torna in corsa per i playout ma anche per la salvezza diretta, lontana 7 punti. «Quella sarebbe un’impresa, tuttavia in coda possono esserci sorprese: se qualcuno molla gli ormeggi può essere ripreso, dietro ci sono squadre affamate come noi, che siamo in grande crescita», sottolinea il direttore tecnico dei bianchi Ninni Corda.

Un avvertimento per il Latte Dolce, sconfitto a Sassari 0-2 dalla capolista Scafatese e inchiodato in classifica a quota 34. Il margine di vantaggio sulla zona retrocessione è di un solo punto, ma il tecnico Michele Fini pensa positivo: «La squadra ha mostrato l’atteggiamento giusto, che dovremo mantenere da qui alla fine».

Infine il Budoni, che perde in casa 0-2 lo scontro diretto col Montespaccato e resta invischiato nei playout con 31 punti. Nel 2026 i biancazzurri, che non vincono dal 30 novembre, hanno fatto 3 punti e un gol. Urge invertire il trend: pena l’addio alla categoria riconquistata un anno fa.

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