L’allarme.

Corrieri e ovuli, così arriva la droga per l’estate 

Maggiori controlli in aeroporto per intercettare chi trasporta eroina e cocaina 

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Le modalità sono sempre le stesse. Cocaina, eroina e altre sostanze stupefacenti suddivise in ovuli che vengono poi ingeriti per eludere i controlli in aeroporto. Un sistema gestito prevalentemente dalle bande nigeriane, che spesso però riforniscono anche quelle sarde. Comunque ben noto alle forze dell’ordine, che spesso riescono a intercettare i corrieri. L’ultimo è proprio un cittadino nigeriano residente nel Lazio, sbarcato pochi giorni fa a Elmas con un volo proveniente dal Belgio e trovato con 116 ovuli di eroina nascosti nello stomaco per un totale di un chilo e 300 grammi. L’uomo, arrestato dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, è finito in carcere a Uta. Ma il blitz ha riacceso il campanello d’allarme, proprio in vista dell’estate, quando con l’arrivo dei turisti cresce anche la domanda di sostanze stupefacenti in tutto il territorio.

Il fenomeno

Era dalla fine dello scorso anno, infatti, che dallo scalo cagliaritano non si avevano notizie di arresti per droga, dopo una serie di blitz da parte dei carabinieri e della polizia di frontiera. Tra i casi più recenti, c’è quello di una donna, sempre di nazionalità nigeriana e residente in Emilia-Romagna, che fu trovata con 63 ovuli per un totale di 800 grammi di cocaina. Prima ancora fu fermato un altro cittadino nigeriano, un 34enne che trasportava un chilo di cocaina in 60 ovuli, ingeriti prima della partenza da Parigi. Lo scorso agosto, un altro corriere di 32 anni della stessa nazionalità, finì in manette per aver trasportato 15 ovuli di eroina per un peso complessivo di circa 200 grammi.

I sospetti

I tre casi ravvicinati dello scorso anno avevano fatto ipotizzare un vero e proprio canale aperto tra la Nigeria e la Sardegna per l’importazione di droghe pesanti da rivendere poi nelle piazze del capoluogo e dell’hinterland. Dopo mesi di apparente silenzio, il caso dell’uomo arrestato con 116 ovuli di eroina nello stomaco potrebbe aver fatto nuovamente scattare l’allarme. Le indagini non si sono mai fermate: gli ultimi sequestri di cellulare e sim del corriere potrebbero rivelarsi decisivi per risalire ad altri soggetti residenti nell’Isola coinvolti nel traffico illecito e che fanno parte della rete di distribuzione sul territorio.

I rischi

L’attenzione è sempre massima in aeroporto, anche grazie alle unità cinofile, spesso decisive per individuare i corrieri. Con l’arrivo della stagione estiva e il conseguente incremento di voli e di passeggeri, potrebbero esserci nuovi casi. Con gravi rischi anche per chi trasporta le sostanze ingerendo gli ovuli. La rottura dell’involucro, infatti, può provocare gravi intossicazioni o risultare addirittura fatale.

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