Olbia.

Coppie perse nella cocaina 

La matrimonialista: «C’è l’abuso di droga dietro tante separazioni» 

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«Per occuparmi del suo caso c’è una precondizione, mi porti le analisi e mi dimostri che non sta più facendo uso di cocaina. E vada al Serd, per il suo bene e per quello dei suoi figli»: è la frase spartiacque che l’avvocata matrimonialista Graziella Putzu sta ripetendo sempre di più a suoi assistiti. La civilista olbiese opera da anni nel settore della tutela dei minori, separazioni e Codice rosso. E va subito al punto: «È vero, se mi fa questa domanda glielo confermo. Nelle separazioni è entrato con sempre maggiore frequenza il tema dell’abuso di cocaina. Quella frase che le ho indicato la dico soprattutto agli uomini, ma sono stata costretta a mettere davanti ad una scelta anche tante mamme. È qualcosa che in Gallura, ma non solo, ha un impatto sempre maggiore. Fenomeno che sino a dieci, quindici anni fa era contenuto».

Il magistrato

Nei giorni scorsi il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, ha parlato dell’abuso di cocaina come elemento base di gravissimi reati contro la persona, in Gallura almeno tre omicidi negli ultimi due anni. L’avvocata Putzu, però, allarga il discorso: «Attenzione, è vero che ci sono stati episodi tragici legati all’abuso di droga, ma io vedo anche un’altra cosa. Uomini e donne con figli, vite che possiamo definire “normali”, mi faccia passare il termine, che perdono l’equilibrio, la percezione della realtà e la capacità di essere genitori a causa della cocaina. Li vediamo nelle separazioni, aggressivi, in preda ad una esaltazione del tutto fuori luogo. Persone che magari non si alzano da letto per accompagnare i figli a scuola».

I bambini e la cocaina

Il conto lo pagano i bambini, che entrano nella dolorosa trafila degli affidamenti e degli incontri protetti. Graziella Putzu parla con emozione dei piccoli: «I bambini sono molto protettivi nei confronti dei genitori. Ammiro il comportamento che molti minori hanno, perché sono sintetici e non dicono mai nulla che possa offendere il padre o la madre. Parlano, ma lo fanno con la morte nel cuore. Sono situazioni dolorose e loro hanno una grandissima dignità. Anche per i giudici è un problema gestire casi come questi, quando si indicano in un atto certi fatti è chiaro che cambia tutto. I magistrati sono molto prudenti, ma quando i dati sono evidenti viene messa in discussione la capacità genitoriale, non ci sono alternative. Colpisce l’atteggiamento protettivo dei bambini, in quelle situazioni, cercano di salvare le loro famiglie e allo stesso tempo non mentono».

Genitori influencer

Quello di avvocato matrimonialista sta diventando un lavoro sempre più complicato, le separazioni scivolano con grandissima frequenza nel penale. Putzu conclude: «Gli adulti perdono autorevolezza davanti ai figli, il discorso è complesso da questo punto di vista. Minori sempre più soli, con genitori influencer del tutto inconsapevoli. È una semplificazione, mi rendo conto, ma vedo questo».

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