Eccellenza.

Contro le grandi il Carbonia è un’altra squadra 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Carbonia. Del trattamento Carbonia ha fatto le spese il Lanusei, travolto con una cinquina, e ha brutti ricordi pure l’Ilvamaddalena. Se l’è vista male anche la Nuorese, vittoriosa ma messa sotto sul piano del gioco dai minerari quando le squadre sono rimaste entrambe in 9. All’andata aveva visto le streghe l’Ossese e anche l’Iglesias ebbe la meglio solo a due minuti dalla fine e in contropiede.

C’è un Carbonia che quando incontra le grandi si trasforma. In questa strana stagione il livello del campionato di Eccellenza dimostra un marcato equilibrio e i minerari ne sono la dimostrazione palese: dopo la vittoria contro l’Ilvamaddalena hanno chiuso il girone d’andata a ridosso delle prime, poi due pareggi e quattro sconfitte consecutive li hanno fatti precipitare al quint’ultimo posto. Le due recenti gare casalinghe contro Santa Teresa e Lanusei (quinto) hanno portato sei punti e permesso un balzo in alto non indifferente, in attesa della trasferta a Villasimius dove l’allenatore Graziano Mannu recupererà gli squalificati argentini Pavone, attaccante, e Zazas, difensore.

Resta un dato: contro le grandi il Carbonia subisce una metamorfosi. «Perché la nostra squadra ha qualità», analizza Mannu, «quando incontra formazioni che non si chiudono ma ci mettono in difficoltà sappiamo sfruttare gli spazi ed emergono anche i nostri valori, che sono notevoli»

Ma la rincorsa alla conferma della categoria (ora il Carbonia ha 29 punti) non è finita: «L’inizio terrificante del girone d’andata dimostra che non bisogna abbassare la guardia. La quota salvezza potrebbe attestarsi attorno ai 35-36 punti e abbiamo di nuovo delle big sul nostro cammino».

Altre vittorie sono però arrivate contro formazioni sulla carta equivalenti alla dimensione dei sulcitani, che affronteranno le ultime sette gare con una rosa completa e rinforzata. E con un orecchio alle vicende societarie: è prevista l’8 marzo l’assemblea del direttivo chiamato a discutere le preannunciate (ma per il momento congelate) dimissioni del presidente Andrea Meloni, entrato in carica la scorsa estate.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?