Una sola lista con consiglieri uscenti ma anche sei volti nuovi per una lista composta prevalentemente da giovani. Le elezioni dei prossimi 7 e 8 giugno a Musei sono sotto il segno della possibile continuità amministrativa ma, insieme, anche del rinnovamento. La lista (civica) si chiama “Musei Protagonista” ed è guidata dal sindaco in scadenza di mandato, Sasha Sais.
La novità
La lista singola è un fatto davvero singolare: dal 1946 nel paese della valle del Cixerri la corsa alla poltrona da sindaco ha sempre fatto registrare due, o addirittura tre liste, ma mai una sola. «Questo sta a dimostrare - afferma il candidato sindaco – che i miei concittadini hanno deciso di dare fiducia a chi ha amministrato negli ultimi cinque anni raccoglindo ottimi frutti». Sais, 33 anni, presenta una squadra giovane dove spiccano i giovani come la ventunenne Giulia Manca e poi Miriam Pinna, Riccardo Franzina e Eleonora Bernardini. Il più “anziano” ha 58 anni, ed è Massimiliano Congiu. A questi si aggiungono altri sei nomi dell'amministrazione in scadenza.
Il programma
Sais ha scelto di includere nel suo programma elettorale la realizzazione delle piste ciclabili che collegheranno Musei a Domusnovas e Villamassargia. E poi c’è il completamento di due opere molto importanti come il campo comunale di calcio di Is Argiolas e l'asilo nido comunale, oltre alla creazione di una nuova area di lottizzazione di edilizia abitativa. Tutte opere che decolleranno al più presto o che comunque sono in fase di ultimazione. «Vogliamo rendere il nostro paese più vivibile e più appetibile ai turisti, sardi e non – spiega il candidato a sindaco – per questo intendiamo, tra le altre cose, sfruttare l'opportunità di valorizzare i percorsi del Cammino di Santa Barbara». Il lavoro e la cultura sono parte importante del programma: «Vogliamo creare i presupposti – conclude – affinchè il paese continui nel percorso di valorizzazione delle immense risorse culturali e delle tradizioni agricole che lo contraddistinguono e che lo hanno reso appetibile a molte imprese del circondario, che hanno deciso di trasferire in paese la loro attività artigianale e industriale».
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