Regione

Continuità, in arrivo le prime sanzioni 

Tra le violazioni dei vettori la mancata attivazione di voli aggiuntivi nei tempi previsti 

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A preoccupare non sono tanto i ritardi quanto le cancellazioni dei voli. Ma le prime sanzioni sono in arrivo per altre violazioni al decreto ministeriale: il mancato rispetto dell'obbligo di garantire ai passeggeri la possibilità di effettuare andata e ritorno in giornata con almeno sei ore di permanenza nella Penisola, i tempi di attesa del call center dedicato e la mancata attivazione, entro il termine previsto, dei voli aggiuntivi richiesti dalla Regione. È il bilancio sull’andamento del servizio tracciato dalla Giunta a tre mesi dall'avvio del nuovo regime di continuità territoriale aerea.

L’assessora

L’assessora ai Trasporti Barbara Manca fa il punto dopo giorni di disagi denunciati dai passeggeri e, di riflesso, dai sindacati del comparto. In generale, tornando a ritardi e cancellazioni, Manca spiega che «la Regione ha già contestato formalmente al vettore queste violazioni, chiedendo il pieno ripristino del servizio previsto dal decreto». Tuttavia, «il nostro obiettivo non è applicare penali, ma fare in modo che i cittadini possano usufruire di tutti i voli previsti». Quanto alle sanzioni, «rappresentano uno strumento di tutela del servizio pubblico, non il fine della nostra attività. Continueremo a vigilare mettendo in campo tutte le attività possibili affinché il vettore ripristini una situazione in linea con le esigenze di mobilità dei sardi».

L’allarme

Perché le cancellazioni hanno fatto scattare l’allarme? Secondo il monitporaggio dell’assessorato, su tre tratte è stata superata la soglia prevista dal contratto. Ovvero il 2% indicato dal decreto ministeriale come limite massimo di tolleranza. Le criticità sono significative su alcune delle tratte operate da Aeroitalia, vettore affidatario di cinque delle sei rotte in continuità territoriale: su tre collegamenti il numero dei voli cancellati ha già superato la soglia del 2%, percentuale che sale sopra il 3% nel caso della Cagliari-Linate. Ma in questi casi le sanzioni non sono previste, almeno non ancora. Infatti, se la stagione Iata estiva si fosse conclusa alla fine di giugno, il vettore sarebbe già oggi esposto all'applicazione delle sanzioni economiche, pari a tremila euro per ogni volo cancellato oltre il 2%. Il fatto è che la verifica definitiva sarà effettuata al termine della stagione estiva, quando verrà calcolato il dato complessivo.

Il caso

Sui ritardi, i numeri della Regione appaiono sorprendenti se messi in relazione con le ripetute segnalazioni arrivate dai passeggeri. Infatti evidenziano che i voli in continuità operati da Aeroitalia e da ITA Airways fanno registrare percentuali di ritardo inferiori rispetto ai collegamenti in regime di libero mercato. Il dato medio dei voli operati con un ritardo superiore ai 15 minuti ha infatti registrato una percentuale ampiamente inferiore alla soglia di tolleranza prevista dal bando (80% del volato in orario), con una percentuale dell'11,26% per i collegamenti in partenza dall'Isola e del 16,97% per quelli in arrivo. Percentuali che includono anche i ritardi le cui cause non sono imputabili alla responsabilità del vettore.

Traffico estivo

A questo va aggiunto che «a partire dal mese di giugno tutto il traffico aereo nazionale registra un incremento dei ritardi dovuto al notevole aumento dei passeggeri in transito e ai limiti strutturali e infrastrutturali dell'offerta». Aspetto particolarmente evidente nei voli in partenza da Milano Linate, scalo interessato da una grande saturazione. Per fare un esempio, i voli in ritardo sulla Linate-Cagliari sono quasi il doppio di quelli registrati sulla tratta Cagliari-Linate.

«Analisi oggettiva»

In ogni caso, nei primi tre mesi di servizio della nuova continuità territoriale solo 7 voli hanno superato le 3 ore di ritardo, con una percentuale dello 0,22%. Percentuale che sale leggermente per i ritardi superiori alle 2 ore che si attestano allo 0,92% (29 voli complessivi).

«Comprendiamo perfettamente il disagio che anche un singolo ritardo può provocare ai passeggeri - conclude l'assessora Manca - ma il nostro dovere è distinguere tra la percezione del disservizio e l'analisi oggettiva dei dati. Dove emergono responsabilità del vettore interveniamo con fermezza, dove invece le criticità dipendono da fattori esterni al servizio di continuità territoriale continuiamo comunque a monitorare la situazione, mantenendo alta l'attenzione nell'interesse dei cittadini». (ro. mu.)

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