Sembrava esserci Saturno contro, ieri, tra la Sardegna e lo scalo di Linate. Un mercoledì nero per la Continuità territoriale. Prima il volo del mattino da Alghero che Ita Airways ha cancellato senza preavviso; nel pomeriggio il Boeing di Aeroitalia decollato dal Mameli di Cagliari per poi fare ritorno in pista nel giro di pochi minuti. Nessuna spiegazione dettagliata da parte delle due compagnie che hanno imputato la giornataccia a generici «problemi tecnici».
Riviera del Corallo
Il volo di Ita Airways da Alghero sarebbe dovuto decollare alle 8,55. A bordo, come sempre, lavoratori e pazienti soprattutto. Sardi alle prese con visite mediche e appuntamenti professionali, in gran parte. Quelli che non hanno scelto di ripiegare su Olbia o Cagliari, con un’odissea da dimenticare, per non perdere la giornata, si sono potuti imbarcare con destinazione Milano solo alle 21,40. Cioè tredici ore più tardi. Da Ita, nel pomeriggio, hanno spiegato la mancata partenza attraverso una nota. «La cancellazione del volo Az 1605 di oggi (ieri, ndr) è stata precauzionalmente decisa a causa di un problema tecnico, rilevato sull’aeromobile durante i controlli effettuati prima del decollo». Alcuni passeggeri rimasta a terra hanno scelto di partire questa mattina, mentre «per il volo serale» di ieri «è stato utilizzato un aereo con maggiore capacità». La chiosa finale vale un auto-assolvimento: l’Az 1605 rimasto in pista «è il primo e unico volo cancellato sulla rotta Alghero-Linate nell’ultimo anno, nel quale si è registrato un indice di regolarità del 99,99 per cento. La compagnia è consapevole dei possibili disagi causati da questa situazione ma la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi rappresenta la massima priorità per Ita Airways».
Il caso del Mameli
Il Boeing di Aeroitalia ha lasciato la pista di Cagliari alle 15,20. L’aereo ha fatto in tempo a disegnare una linea retta verso il mare, come si può ricostruire dai siti di tracciamento delle rotte. Poi la virata e il ritorno al Mameli. Tutto nel giro di pochi minuti. Il vettore ha scelto di non entrare nel merito della questione tecnica. Non sono arrivati chiarimenti sull’anomalia che ha spinto il comandante a rinunciare al volo. L’unica precisazione ha riguardato il destino dei passeggeri che sono stati riprotetti su un altro Boeing, decollato alla volta di Milano alle 16,40. Quindi con un ritardo di un’ora e venti rispetto alla partenza iniziale.
Le reazioni
Nell’uno e nell’altro caso, i passeggeri hanno reagito malissimo a sbarchi e re-imbarchi, specie per il timore che, la stagione alle porte, possa aumentare le probabilità di cancellazioni e ritardi. Sul caso di Alghero hanno preso posizione i Fratelli d’Italia. Sotto accusa «il modello rigido della Continuità sul Riviera del corallo: né la Giunta Todde né i consiglieri regionali del territorio sono riusciti a garantire collegamenti certi e affidabili». Ita opera Su Alghero in proroga: il bando 2026-2029 è andato deserto. Si attende il nuovo.
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