Il lungo “esilio” dei nonni asseminesi sta per giungere al termine. L’annuncio è arrivato ufficialmente durante l’incontro di lunedì 23 marzo tra l’assessora alle Politiche sociali, Antonella Mostallino, e i vertici della Consulta degli anziani, il presidente Vincenzo Soru e il suo vice Carlo Laganà. La sede della ex Casa dei Combattenti di via Iglesias è stata ristrutturata e diventerà la casa ufficiale di oltre cento iscritti. L’assegnazione dei locali non è solo una vittoria burocratica, ma una necessità vitale. Assemini è un paese che sta invecchiando. In un contesto dove la popolazione anziana cresce e i servizi scarseggiano, la solitudine rischia di diventare una patologia sociale. La Consulta rappresenta l’antidoto a questo isolamento, offrendo un programma che spazia dalla ginnastica alla pittura, fino ai viaggi sociali.
Le richiesta
Sebbene la Consulta si sia formalmente ricostituita nel 2024, il bisogno di uno spazio pubblico ad Assemini era una ferita aperta da tempo. Dopo la fine di una storica associazione durata 22 anni, la terza età asseminese era rimasta senza un luogo di aggregazione per quasi due lustri. Una carenza che aveva spinto i cittadini a protestare: «Siamo buttati in strada», denunciava Soru nel settembre 2024, descrivendo la sofferenza di chi era costretto a inseguire l’ombra sulle panchine delle piazze per scambiare due chiacchiere o giocare a carte. In questo anno e mezzo di vita, la nuova Consulta ha dovuto operare in condizioni di fortuna riunendosi, quando possibile, una volta a settimana presso l’Aula della maggioranza nel palazzo comunale. Una soluzione temporanea che però limitava fortemente le attività ludiche, i corsi e i convegni che il gruppo intende organizzare.
La politica
L’accelerazione finale è arrivata anche grazie al pressing delle minoranze. Il consigliere Ignazio Pireddu: «Spero che lo spazio diventi presto il cuore pulsante per gite e pranzi collettivi, restituendo dignità ai nostri cittadini non più giovani». L’assessora Mostallino ha rassicurato tutti: «La volontà politica della Giunta Puddu si era già espressa con delibera fin dal maggio 2025. Ora che la ristrutturazione è completata, il countdown per il taglio del nastro è ufficialmente iniziato. Per i cento iscritti significa avere un tetto sicuro, bagni idonei per disabili e, soprattutto, la fine della solitudine forzata». Ad attenderli un edificio storico situato in una posizione facilmente raggiungibile a piedi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
