Elmas.

Consiglio, salta l’ultima seduta del 2025 

La maggioranza della sindaca Orrù non è riuscita a garantire il numero legale 

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«Non abbiamo il numero legale sufficiente affinché la seduta possa essere ritenuta valida». Non era passato neanche un quarto d’ora dall’avvio del Consiglio comunale di Elmas del 30 dicembre quando la presidente Rosa Maria Argiolas ha dichiarato legalmente sciolta l’ultima assemblea dell’anno, riunita in prima convocazione..

I numeri

Inizialmente ritenuta valida per la presenza di 9 componenti su 17, è stata poi annullata dopo che gli unici due esponenti della minoranza (Giuseppe Argiolas ed Ercolano Massetti) hanno deciso di abbandonare l’Aula appena terminata la discussione sul primo punto all’ordine del giorno, rimasto poi non votato per la presenza dei soli 6 consiglieri di maggioranza (Alessandra Nurchi, Paola Cucca, Rosa Maria Argiolas, Chiara Impera, Carlo Murgia, Luisa Pani) e della sindaca Maria Laura Orrù. Revocata poi anche la seconda convocazione prevista per il 31 dicembre.

La convocazione

Il Consiglio era stato convocato il 22 dicembre: una prima convocazione fissata per il 30 alle 15 e una seconda per il 31, sempre alle 15, precedute da una riunione di Commissione del 29 dicembre durante la quale, alla presenza della sindaca, si sono discussi proprio i due punti che il giorno seguente sarebbero dovuti essere approvati in Aula: il riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo alla quota a carico del Comune di Elmas delle spese legali del giudizio di legittimità avanti la Corte di Cassazione riguardante l’addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuali; e la ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche.

«Lasciamo l’Aula»

La presenza dei quorum aveva fatto ben sperare in una fine dell’anno tranquilla. Ma non appena Orrù ha terminato di spiegare le motivazioni del debito fuori bilancio (di poco superiore ai mille euro e necessario a sostenere una quota delle spese legali di una causa peraltro vinta dai comuni aeroportuali) gli unici due consiglieri di opposizione presenti hanno deciso di non partecipare al voto, abbandonando l’Aula: «Come mai - ha chiesto Giuseppe Argiolas, prima di uscire - il Comune non ha previsto di accantonare una somma per pagare il legale che si è occupato della sentenza, visto che stavamo andando in Cassazione?». Il quesito, posto anche il giorno precedente in Commissione, è rimasto privo di risposta: «Continuo a essere critico su questo modus operandi: noi consiglieri siamo venuti a conoscenza della sentenza, seppur positiva, soltanto in Commissione. Come sempre non c’è stato coinvolgimento e non abbiamo avuto informazioni».

Spalle al muro

Le recenti dichiarazioni dei consiglieri di opposizione Argiolas e Massetti («Proseguiremo con il nostro ruolo di opposizione, ma non è nostra intenzione chiedere le dimissioni della sindaca») e del gruppo “Pd+Indipendenti” recentemente approdato in minoranza e capitanato da Giacomo Carta («Non chiediamo le dimissioni della sindaca, c’è bisogno di continuità per il bene della cittadina»), facevano presagire un fine anno all’insegna della distensione politica, quella che invece, almeno martedì, non si è percepita.

Richiesta di dimissioni no, mozione di sfiducia neanche. Sembra che a Maria Laura Orrù non resti altro che arrancare senza i numeri o tenere fede a ciò che ha dichiarato: «Non ho preso in considerazione l’ipotesi delle dimissioni ma non sono legata alla carica di sindaco in modo ossessivo: se ci saranno le condizioni per andare avanti lo farò con serenità, senso di responsabilità e onestà intellettuale».

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