Comune.

Consiglio, il nodo del presidente  

In corsa Pani (il più votato) e l’ex Murgioni. Milia: «La seconda forza ha un peso» 

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Continuità oppure una nuova guida per il parlamentino di via Eligio Porcu? Dopo il debutto della nuova Giunta quartese targata Graziano Milia, resta da sciogliere il nodo sulla presidenza del Consiglio comunale. In pole position c’è ovviamente il nome del consigliere Tonio Pani, il più votato in assoluto e leader della lista diventata seconda forza politica di maggioranza con tre seggi nell’Aula del Municipio. Ma resta in auge anche Rita Murgioni, presidente del Consiglio nella precedente consiliatura, rieletta con la lista del sindaco.

Il malcontento

Sulla neo Giunta - con i confermati Tore Sanna, Marco Camboni, Antonio Conti, Aldo Vanini, Rossana Perra, e le new entry Romina Mura, Marcella Marini e Monica Sotgiu - non sono mancate le critiche: Marco Porcu, leader di FdI e candidato sindaco del centrodestra sconfitto alle urne, lo definisce un ipotetico, «esecutivo utile a futuri impegni elettorali». Il segretario provinciale di FI, Antonello Picci, rincara la dose: «L’ennesima umiliazione che il primo cittadino offre a quei generosi consiglieri comunali (e ai loro numerosi elettori) che assistono da spettatori alla solita passerella dei nomi che arrivano da un potere esterno alla città».Il sindaco minimizza sul malcontento. «Sfido chiunque a dirmi che sulla composizione di un governo in qualsiasi Paese del mondo, e di una Giunta in qualunque Comune, non nascono dei malumori, ci sono sempre».

Scelta condivisa

Il problema, aggiunge, «è ridurli al minimo con una scelta il più possibile condivisa, mi pare che da questo punto di vista abbiamo centrato l’obiettivo: ci sono dei malumori ma comunque tutti mettono in cima il progetto politico, che viene prima rispetto ai nostri valori individuali». E puntualizza: «Siamo i primi con una Giunta pronta a tre giorni dal voto, figurarsi i malumori che ci sono dove non l’hanno ancora fatta». D’altronde c’è la regola che Milia - sin dal primo mandato da sindaco quartese negli anni Novanta - non ha mai nascosto agli alleati: nessun assessorato ai consiglieri eletti. «Veto che fra due anni e mezzo cadrà», ribadisce, «la Giunta sarà sottoposta a una profonda revisione a metà consiliatura per lasciare spazio a una nuova classe dirigente, che potrà esprimersi, crescere e progettare il futuro».

Il peso che conta

Adesso rimane da definire la casella del presidente del Consiglio comunale. «L’auspicio è che si trovi una candidatura capace di fare sintesi all’interno del gruppo di maggioranza, e possibilmente sia riconosciuta anche dalla minoranza come una figura di garanzia», dice Milia. «Spetta ai consiglieri comunali decidere, è logico che dovrà essere un intreccio fra esperienza e competenze. Tutti meriterebbero di farlo», dice il sindaco per poi sottolineare: «è chiaro che la seconda forza politica di maggioranza che mette tre consiglieri ha un suo peso». Dettaglio non da poco in politica: la lista Polo civico Uniti in Movimento - la più votata dopo quella del sindaco - ha infatti portato oltre il 10 per cento dei consensi elettorali alla coalizione, e conquistato tre seggi. E può vantare i due consiglieri più votati in maggioranza, Tonio Pani e Romina Angius.

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