Regione

«Consiglieri e assessori siano più presenti» 

Troppe riunioni saltate per mancanza del numero legale: la strigliata di Comandini 

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«Maggiore presenza, non solo numerica ma di effettiva partecipazione, in aula e nelle commissioni e un invito agli assessori per partecipare ai lavori soprattutto quando si discutono le mozioni di loro competenza». Il Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, non ha usato mezzi termini spronando l’assemblea ad una maggiore responsabilità, soprattutto dopo una serie di scivoloni sul numero legale (anche nelle commissioni) che si sono registrati nelle ultime settimane.

Strigliata ai capigruppo

«Quello che è accaduto nelle ultime sedute è inaccettabile», ha chiarito il numero uno dell’assemblea di via Roma alla Conferenza dei Capigruppo, «I lavori del Consiglio e delle Commissioni non possono essere rinviati per mancanza del numero legale». Domani mattina, dunque, gli scranni dell’emiciclo torneranno a riempirsi a partire dalle 10.30 con una nuova seduta che prevede, tra i vari punti, anche le modifiche della legge che disciplina la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e gli organi della Fondazione Trenino Verde. Un argomento presente anche nella precedente seduta che purtroppo è saltata.

Numero legale

L’ultimo inciampo della maggioranza – per l’appunto – è accaduto proprio martedì scorso, quando in Aula è mancato il numero legale che deve essere sempre garantito per evitare che la seduta vada deserta. Il giorno prima, a Villa Devoto, niente aveva fatto presagire che la convocazione sarebbe saltata, ma poi il presidente Comandini – fatto l’appello – si era visto costretto a dichiarare conclusi i lavori, prima anche che cominciassero, perché mancava il numero minimo di consiglieri per rendere legittima la prosecuzione dei lavori. Oltre alla legge sulle ferrovie turistiche, c’era anche in programma la modifica del regolamento interno del Consiglio e ben nove mozioni: tra queste anche quella del capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, sull’opportunità di azzerare completamente le tasse aeroportuali. L’assenza del numero legale ha fatto slittare tutto a domani, facendo scattare la reazione dell’opposizione. «Quello che è successo in Aula dimostra ancora una volta che c'è una maggioranza totalmente divisa che pensa solo a litigi», aveva subito attaccato Truzzu, «e si dimentica dei problemi e delle questioni che riguardano i sardi e la Sardegna». Da qui anche il sollecito del presidente Comandini a un maggiore senso di responsabilità, esteso anche al lavoro delle commissioni.

Le presenze in aula

I dati di quest’anno sulle presenze in aula e nelle commissioni non sono ancora disponibili, ma quelli del 2025 avevano evidenziato numeri non negativi. Nelle 62 sedute prese in considerazione, con 149 rilevazioni complessive (comprendenti votazioni nominali, votazioni segrete e verifiche del numero legale), la maggioranza dei componenti dell’Assemblea regionale aveva fatto registrare un numero elevato di partecipazioni: circa la metà aveva totalizzato tra 57 e 62 presenze, avvicinandosi pressoché al 100% delle presenze. Una fascia intermedia, numericamente consistente, si era collocata tra 47 e 56 presenze, che corrisponde comunque a una partecipazione superiore ai tre quarti delle sedute disponibili, e solo una piccola minoranza aveva risposto all'appello meno di 45 volte. Gran parte di quelli che hanno fatto registrare più assenze erano comunque giustificati da congedi o missioni istituzionali.

Sul fronte delle votazioni, lo scorso anno la gran parte dei consiglieri ha preso parte a più di 110 decisioni, con anche una parte – non marginale – che ha superato quota 130. Di fatto dimostrando che gran parte dell’assemblea è stata presente e attiva nel momento del voto d’aula con una frequenza superiore all'80%.

La seduta saltata martedì scorso e alcune assenze nelle commissioni registrate in questi mesi hanno così spinto il presidente Piero Comandini a sollecitare una maggiore presenza, così da non interrompere il lavoro dell’assemblea regionale.

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