Il caso.

Conservatoria delle Coste, la pm chiude l’inchiesta  sui 2 milioni di euro spariti  

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Associazione a delinquere, peculato, ma anche falso e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Sono le ipotesi di reato che – chiuse le indagini sulla gestione della Conservatoria delle Coste della Sardegna – la sostituta procuratrice Rossana Allieri sta contestando, a vario titolo, all’ex direttore Gianpiero Sanna, sua sorella Maria Grazia e l’amico brasiliano Tiago Geissler Queiroz, accusati di aver sottratto, dal 2020 al 2024, circa 2 milioni di euro destinati alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio costiero sardo. Notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari risultano indagati anche Valentina Chiara Brau (35 anni, residente in Toscana), Filippo Brau (30 anni di Pula), e Luca Lenti (55, di Villa San Pietro).

Per l’ex direttore, la sorella e il brasiliano la Gip Claudia Falchi Delitala aveva concesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari e il sequestro di beni per 3 milioni di euro. L’indagine della Guardia di Finanza ipotizza che l’ex direttore dell’Agenzia, sua sorella e l’amico, con l’aiuto di alcuni altri indagati, avrebbero sottratto ingenti fondi all’Ente destinandoli a 13 associazioni senza scopro di lucro (fittizie), costituite anche di proposito, e affidate a prestanome o persone del tutto ignare di ricoprire cariche in quelle onlus. A dare il via all’indagine era stato un esposto della nuova direttrice dell’Agenzia, Maria Elena Dessì, con l’assistenza dell’avvocato Carlo Pilia, che aveva scoperto il presunto raggiro. (fr.pi.)

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