Masullas.

Condanna annullata per l’ex sindaco 

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La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna di Mansueto Siuni, all’epoca dei fatti sindaco di Masullas. Siuni era stato accusato di aver richiesto l’annullamento del verbale di accertamenti sul figlio per verificare il tasso alcolico. La Corte d’Appello aveva riconosciuto all’ex amministratore di Masullas l’attenuante di particolare tenuità del fatto con la riduzione della condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa.

La Cassazione ha condiviso la ricostruzione dei fatti in base alla quale l’ex sindaco si era recato dalla comandante della Compagnia dei carabinieri di Mogoro minacciando conseguenze negative sulla collaborazione con l’Arma se lei si fosse rifiutata di rivalutare la portata complessiva della vicenda. Le frasi contro la comandante per convincerla a omettere un atto del suo ufficio ci sarebbero state, ma non così pesanti. Il motivo che ha portato i giudici romani ad annullare, con rinvio, la sentenza sta nel fatto che in quel momento l’attività di Siuni «non è riferibile alla sua qualità di sindaco ma a quella di un privato cittadino». Un’altra Sezione della Corte d’Appello di Cagliari dovrà tenere conto di questo elemento e di conseguenza rideterminare la pena per la terza volta. ( a. m. )

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