Guilcier, Barigadu, Montiferru e Planargia.

«Con Sant’Antoni de su fogu diamo il via al carnevale» 

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Le scintille hanno illuminato la notte nei cieli del Guilcier, Barigadu, Montiferru e Planargia. Sacro e profano insieme per la lunga notte dei falò accesi in onore di Sant’Antoni de su fogu. Una tradizione secolare, che costituisce un forte momento di aggregazione e che segna anche l’avvio del carnevale.

Benvenuto, Carnevale

In tarda serata protagonista a Samugheo l’associazione Mamutzones che ha proposto la suggestiva danza rituale. «I fuochi di Sant'Antonio per noi segnano l’inizio del carnevale e sono soprattutto un momento di incontro e condivisione per tutta la comunità. Attorno al fuoco ci ritroviamo come paese, rinnoviamo una tradizione antica e rafforziamo il legame che ci unisce. Custodire e vivere questo momento significa mantenere viva l’anima della nostra comunità», sottolinea il presidente, Igor Saderi. Tutto rinviato, a causa di un grave lutto, invece a Neoneli dove sarebbero stati protagonisti Sos Corriolos.

Panischedda e tuve

Ad Abbasanta la Pro Loco ha proposto la sagra de sa panischedda. Come da tradizione, sono state portate tre tuve: dei diciottenni, dei ferrovieri e degli Antonio. «Per noi Sant’Antonio è una ricorrenza molto sentita e vogliamo che rimanga tale, per questo speriamo sempre che i giovani partecipino. In passato, negli anni Ottana, capitava che le tuve fossero anche sette», dice il priore, Antonio PAlmas. «Ad esempio la portavano i pastori, i cacciatori - prosegue il presidente della Pro Loco, Bruno Arca – Ogni gruppo apriva poi il sotzio per carnevale e qui si poteva accedere solo su invito».

A Ghilarza protagonisti i diciottenni che hanno acceso la tuva in piazza San Palmerio. E poi tanti altri piccoli fuochi nei rioni del paese. Cambio di location a Paulilatino per via dei lavori in piazza San Teodoro: tuve e lentischio, dopo la tradizionale sfilata con i carri addobbati, sono stati allestiti in piazza San Sebastiano. Ad Allai tanti gli eventi per una tradizione che ha visto collaborare Comune, le famiglie Uras e Ardu e Distretto rurale del Giudicato di Arborea. A Busachi i sotzios hanno allestito le tuve nella piazza della chiesa di Sant’Antonio.

Molto sentita la tradizione anche a Norbello , Sedilo , Aidomaggiore , Boroneddu , Fordongianus , Ardauli , Sorradile , Nughedu Santa Vittoria , Scano Montiferro e Cuglieri .

In Planargia

A Bosa il grande falò è stato acceso ai piedi del fiume Temo, quindi i tre giri intorno al fuoco in senso orario e antiorario. Sentita la tradizione anche a Montresta , Flussio , Suni e Tinnura .

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