Il progetto.

«Con l’ET vogliamo cambiare la Sardegna» 

A Cagliari una conferenza sull’Einstein telescope, Todde: è il nostro futuro 

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“Einstein Telescope: scienza, territorio e sovranità strategica europea”. Con questo titolo si è tenuta ieri a Cagliari la conferenza organizzata da The Left, gruppo parlamentare nell’aula di Strasburgo, alla Manifattura di Cagliari, con la partecipazione dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e gli scienziati delle Università di Cagliari e Sassari.

La posizione

I lavori li ha aperti la governatrice che ha sottolineato il valore della candidatura sarda a ospitare l’Einstein Telescope, “la più grande infrastruttura di ricerca attualmente programmata in Europa – ha detto Alessandra Todde –. Come Regione crediamo molto in questo progetto, che non è solo scientifico, ma ha una portata tale da generare trasformazioni permanenti dal punto di vista socio-economico. Non solo per il territorio candidato a ospitarlo, ma per l’intera isola. In Italia abbiamo l’esempio del Gran Sasso, in Svizzera il Cern di Ginevra».

L’intesa siglata

Todde ha ricordato l’accordo sottoscritto lo scorso gennaio tra la Sardegna e la Sassonia, candidate a ospitare l’impianto insieme all’Euregio Mosa‑Reno, al confine tra Belgio, Germania e Paesi Bassi. La nostra Isola e la regione teutonica hanno proposto all’Ue di realizzare una struttura a doppia elle, con un pezzo qua e un altro là. «Sono due territori – ha proseguito la presidente – che condividono molto dal punto di vista geologico, ma anche su storia mineraria e visione industriale. Anche il fatto di poter creare nuovi modelli di sviluppo legati alla ricerca tecnologica è un ulteriore elemento comune. L’Einstein Telescope è un’infrastruttura strategica europea e può veramente cambiare, con la Sardegna e con la Sassonia, la storia della ricerca del Continente».

Gli interventi

All’evento di Cagliari si sono alternati il responsabile scientifico di Et Italia, Domenico D’Urso; il direttore dell’Inf, Alessandro Cardini con il ricercatore dell’Istituto Andrea Contu; per il Consorzio Etic hanno partecipato la manager di progetto Monique Bossi e il responsabile unico Gaetano Schillaci. Ancora: i parlamentari europei Pasquale Tridico, Gaetano Pedullà, Giorgio Gori, Oliver Schenk e Tomas Kubin. Presenti anche l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, il segretario regionale di Sinistra Italiana, Eugenio Lai, e l’assessore alla Pianificazione strategica di Cagliari, Matteo Lecis Cocco Ortu. Lavori chiusi dal sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu.

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