Cresce la popolazione, lievita il numero di presenze turistiche, si allunga il soggiorno dei vacanzieri in Gallura e schizzano i quantitativi di rifiuti prodotti e conferiti nella discarica Spiritu Santu: il Cipnes, che gestisce l'impianto, corre ai ripari. Il consorzio industriale ha avviato la procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale di un progetto finalizzato ad aumentare la capienza delle strutture già operative, dal 2022. Mantenendo invariata la superficie occupata dagli impianti e senza nuovo consumo di suolo, il progetto prevede la sopraelevazione della discarica per ottimizzarne la portata volumetrica, con un incremento della capacità di smaltimento pari a 99mila metri cubi di rifiuti. Secondo la documentazione prodotta dal Cipnes, l’aumento (in altezza) della cubatura non produrrebbe nuovi impatti rispetto alla situazione già autorizzata, nemmeno sul piano delle ricadute olfattive che, in passato, sono state oggetto di lamentele da parte degli abitanti del quartiere Murta Maria, nelle vicinanze della discarica che serve quasi tutti i Comuni galluresi.
Le cifre
Il progetto del Consorzio si è reso necessario perché il sito ha registrato quantitativi di spazzatura in entrata superiori a quelli inizialmente preventivati, con un andamento dei conferimenti che va verso la saturazione delle volumetrie disponibili negli impianti, in anticipo rispetto agli scenari stimati in sede di autorizzazione. A conferma di ciò, gli ultimi dati forniti, qualche giorno fa, dal settore Ambiente del Cipnes: nel 2026 sono state conferite 900 tonnellate in più rispetto al 2025. Considerando solo il periodo che coincide con l'arrivo dei turisti e l'apertura della stagione estiva, si registra il picco annuale dal 29 luglio al 4 agosto e tra la fine di aprile e gli inizi di agosto il conferimento dei rifiuti ha raggiunto il suo record storico con oltre 18mila tonnellate conferite, il 5,2 per cento in più rispetto allo scorso anno e il 17 per in più rispetto al 2024. Nonostante l'allestimento, a maggio scorso, di sei Centri ambientali mobili, aperti per tutto il giorno e in tutti i giorni della settimana e utilizzabili senza esibire i documenti, sulle vie della città rimangono piccole discariche abusive e qualche sacchetto selvaggio.
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