Sul palco.

Con i “Non solo Ippocrate” la medicina va in scena tra musica e ironia 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Musica, ironia e medicina si sono incontrate in un modo insolito al Teatro Intrepidi Monelli, dove la sede Amnic ha accolto i “Non solo Ippocrate”, gruppo musicale formato da professionisti della sanità, per una serata che ha saputo mettere insieme una riflessione tutt'altro che leggera sul significato della cura. Sul palco un ecografista e una pediatra alla voce, un medico legale e un fisioterapista alla chitarra, un ematologo al basso, un dermatologo all'armonica e un medico di famiglia alla batteria. Professioni diverse, unite fuori dall'ospedale da una passione comune per la musica e da una convinzione: il lavoro del medico non si esaurisce nel curare una malattia, ma richiede anche di prendersi cura della persona, attraverso empatia, ascolto e umanità.

«È una prospettiva che sentiamo vicina al modo in cui Anmic interpreta il proprio ruolo – ha sottolineato il presidente della sede cagliaritana Fabrizio Rodin –. La tutela dei diritti resta il fondamento del nostro lavoro, ma attorno a quei diritti c'è una persona con desideri, interessi e relazioni da coltivare. Per questo abbiamo scelto di affiancare all'attività istituzionale un calendario di esperienze che restituiscano spazio anche a ciò che spesso la disabilità mette in secondo piano».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?