Le reazioni.

Comunità sotto choc: «Trovate subito il responsabile» 

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È stato un risveglio sconvolgente, quello vissuto dalla comunità di Monserrato, ancora scossa dalla notizia dell’omicidio del ventitreenne Leonardo Mocci. Lo ha saputo alle prime luci dell’alba il sindaco Tomaso Locci, allertato dai carabinieri delle stazioni di Quartu e Monserrato: «È un fatto gravissimo che ci rattrista profondamente, non si può morire a quest’età. Siamo vicini alla famiglia», le prime parole di commento del sindaco. «In zona ci sono diverse telecamere che abbiamo subito messo a disposizione degli inquirenti, ci auguriamo che il responsabile possa essere individuato al più presto». Un fatto isolato, secondo il primo cittadino, che ribadisce che «Monserrato resta comunque una città sicura, grazie alla presenza della stazione dei carabinieri, della nostra polizia locale e delle tante telecamere. L'unico episodio simile risale al 2021, fu un omicidio in seguito a una lite. Per trovare altri precedenti bisognerebbe tornare agli anni ‘80». Il cordoglio arriva dall’intero Consiglio Comunale, maggioranza e opposizione, per bocca del presidente dell’Aula Ignazio Tidu: «A nome di tutta l’assemblea esprimo massima vicinanza alla famiglia del ragazzo, è stato un fatto improvviso che ci ha lasciato sgomenti. Sarebbe stato terribile a qualsiasi età, ma quando viene spezzata una vita così giovane è ancora più doloroso». Durante la prossima riunione verrà osservato con ogni probabilità un minuto di silenzio per la tragedia. Intanto don Walter Onano, parroco della chiesa di San Giovanni Battista de La Salle e guida del centro di aggregazione per bambini e ragazzi “Casa del Fanciullo”, lancia un messaggio alla comunità: «Eventi del genere danno da pensare su quanto stiamo davvero investendo per avere una società matura. Dobbiamo imparare tutti quanti il rispetto degli altri, smettendo di guardarci con occhi di odio o imponendo la legge del più forte. Oggi purtroppo siamo confusi da troppe cose, si va alla ricerca dell’utile anche a costo di ledere la libertà degli altri». L'ultima considerazione è «per gli amici e i familiari del giovane, a cui rivolgo un abbraccio sincero. E un pensiero va anche a quella mano che ha posto fine a una vita, perché si ravveda».

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