Oltre tre megawatt di potenza potenziale sui tetti di scuole, edifici pubblici e capannoni, ma per ora sono soltanto una trentina le pre-adesioni. La comunità energetica di Oristano punta a mettere in rete cittadini, imprese ed enti pubblici per condividere l’energia rinnovabile e ottenere un risparmio in bolletta. Un’opportunità che ieri mattina, all’Hospitalis Sancti Antoni, non ha però raccolto una grande risposta: alle 9.30 in sala c’erano appena nove persone. L’iniziativa è promossa dal Comune insieme alla Provincia e al Consorzio industriale. «Dal 9 giugno a oggi sono una trentina le adesioni pervenute al Comune», spiega l’assessore Paolo Angioi. Le pre-adesioni serviranno a quantificare i consumi. Oristano è servita da tre cabine primarie, ma circa il 70% dei consumi fa riferimento a una sola. «Sulla base delle adesioni capiremo la dimensione dell’impianto e le risorse necessarie per realizzarlo. Dovremo trovare i finanziamenti oppure coinvolgere un’impresa privata disposta a investire», anticipa Angioi. A spiegare il funzionamento è stato Mario Battello, esperto senior in comunità energetiche rinnovabili. Cittadini e imprese possono aderire senza installare pannelli o cambiare fornitore: l’energia prodotta dagli impianti viene immessa nella rete e abbinata, ora per ora, ai consumi degli aderenti collegati alla stessa cabina primaria. Sulla quantità effettivamente condivisa il Gse riconosce un incentivo alla comunità, che potrà redistribuire i proventi secondo le proprie regole, anche sostenendo iniziative sociali.
La seconda parte dell’incontro, dedicata alle imprese, non si è svolta perché nel frattempo la sala si era svuotata. Deluso Massimo Soffiato, titolare di un autolavaggio in viale Repubblica, che avrebbe voluto ascoltare gli approfondimenti rivolti alle attività economiche. La moglie Sonia Mele ha seguito l’incontro come privata cittadina: «È stato molto esaustivo, anche se ho capito che non fa al caso mio: ho un’utenza di gran lunga superiore ai 3 kW e mi è stato suggerito che sarebbe più conveniente realizzare un impianto autonomo». ( m. g. )
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