Enti locali.

Comuni montani, rivolta contro la nuova lista 

Oggi l’entrata in vigore. «Perderemo fondi»: la Regione con l’Uncem 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

La Regione sostiene la posizione dell’Uncem che contesta i criteri della nuova classificazione dei Comuni montani, che entrerà in vigore oggi. Secondo l'organizzazione, che ha lanciato un appello alla mobilitazione, i parametri adottati non riflettono le reali condizioni dei territori.

I territori

Nell’Isola non avranno più status di “montano” ben 102 Comuni, penalizzati da criteri basati quasi esclusivamente su altitudine e pendenza: rischiano di perdere risorse, misure di sostegno e servizi previsti per i territori più fragili.

«L'entrata in vigore della nuova classificazione conferma un impianto che la Sardegna ha contestato in ogni sede istituzionale», ricorda l'assessore regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. «Ridurre la montagna a un calcolo basato quasi esclusivamente su altitudine e pendenza significa ignorare fattori determinanti come l'insularità, la distanza dai servizi essenziali, la fragilità demografica e le difficoltà infrastrutturali. Per questo abbiamo proposto criteri fondati sull’equità territoriale, che il Governo ha scelto di non accogliere».

Prosegue l’assessore: «La Regione non può impugnare direttamente il provvedimento perché non è titolare di un interesse legittimo, ma ribadiamo il nostro pieno sostegno alle iniziative promosse dai Comuni per ottenere una revisione di una classificazione che riteniamo ingiusta e non aderente alla realtà della Sardegna. Continueremo a essere al loro fianco in tutte le sedi istituzionali».

I rischi

Nei giorni scorsi l’Unione nazionale dei comuni montani, ha spiegato: «Il rischio che temiamo è che pochi siano felici e soddisfatti. E molti, invece, arrabbiati. Arrabbiati non solo i Comuni esclusi dalla “montanità”, con parametri già oggetto di tanti ricorsi. Anche quelli che verranno esclusi dal secondo elenco, quello per l’accesso ai bonus e alle opportunità economiche della legge. Elenco che dovrebbe arrivare entro 90 giorni. Chi oggi si sente salvato, potrebbe essere fuori al secondo giro, quello del comma 2 dell'articolo 2».

Scrive l’Uncem: «Al Governo e al Parlamento chiediamo di definire una più forte idea di territori e di montagne, e pure le risorse per sostenerla, visto che sulla scorsa legge di bilancio non si è accettata la proposta di emendamento Uncem per portare il Fosmit, (Fondo nazionale montagna), a 1 miliardo l’anno».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?