Può accadere che una norma dell’edilizia venga interpretata in modo diverso da enti pubblici diversi. Idem una procedura commerciale o di assistenza sociale. Per azzerare queste difformità i dipendenti pubblici (ma l’invito è rivolto anche agli amministratori) tornano fra i “banchi di scuola”: la Provincia del Sulcis Iglesiente ha infatti attivato la nuova scuola di formazione continua, con l’obiettivo di rafforzare le competenze della pubblica amministrazione locale. Sono già 400 i dipendenti che hanno aderito all’iniziativa, provenienti da tredici Comuni del territorio. E c’è spazio per tutti.
L’aggiornamento
A beneficiarne saranno i cittadini che non dovranno pertanto più avere a che fare con difformità burocratiche dinanzi a determinate pratiche. L’iniziativa è stata presentata agli addetti ai lavori dal presidente della Provincia, Mauro Usai, e dai rappresentanti dell’ente di formazione, Imedia Srl, partner del progetto. La scuola, gratuita, precisa Usai, «nasce per rispondere alle esigenze di aggiornamento e qualificazione del personale in un contesto caratterizzato da continui cambiamenti di norme e organizzazione». Il percorso sarà orientato allo sviluppo delle competenze tecniche e di quelle cosiddette trasversali (relative a più settori), con particolare attenzione ai processi informatici. La formazione sarà aperta anche agli amministratori locali, per favorire una crescita condivisa delle competenze.
Materie da conoscere
Se da un lato è vero che un amministratore non può esercitare ingerenze nei confronti di dirigenti e funzionari, tuttavia relazionarsi con un assessore che conosca la materia è pur sempre un salto di qualità. «Non è un semplice progetto formativo», analizza Mauro Usai, «ma una visione generale: una pubblica amministrazione più preparata è più vicina ai cittadini: questa scuola di formazione continua è un investimento concreto perché significa dare strumenti e dignità professionale a chi opera nei nostri Comuni».
La preparazione
La scuola di formazione continua rappresenta dunque un passo concreto verso una pubblica amministrazione preparata ed efficiente, al punto che la Provincia valuta la possibilità di estenderla ad altri enti (ci sono pratiche burocratiche ad esempio di Area o dell’Azienda sanitaria che si intersecano con quelle comunali). In quest’ottica, la Provincia sta mettendo a punto un progetto di stazione unica appaltante (cioè un organismo centralizzato che si occupa di indire e gestire gli appalti) e reclutamento del personale per gli enti locali.
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