Diventa un caso politico, il contenzioso tributario tra il Comune di Arbus e l’Agenzia delle entrate. Il consigliere di minoranza, Agostino Pilia, ha presentato un'interpellanza alla Giunta per fare luce sulla vicenda degli accertamenti Iva notificati al Comune per gli anni 2020, 2021 e 2022.
L'iniziativa prende le mosse dall’incarico a un legale per la difesa dell'ente nella controversia, impegnando la somma di seimila euro: era la conseguenza degli avvisi di accertamento dell'Agenzia nel settembre 2025, formalizzata lo scorso aprile, dopo l’esito negativo del contraddittorio preventivo.
«La domanda», ricorda Pilia, «nasce da contestazioni analoghe nel 2019, poi annullate in autotutela. Il ripetersi desta preoccupazione per il possibile impatto economico della vicenda, in particolare le spese legali e le eventuali sanzioni fiscali che potrebbero gravare sul bilancio comunale». Dunque «la necessità di una discussione in aula, «soprattutto perché i fatti potrebbero configurare un potenziale danno erariale tale da giustificare una segnalazione alla Corte dei conti». Infine: «Quali misure intendete adottare per rafforzare i controlli interni e prevenire ulteriori problemi fiscali?».
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