Oristano.

Comune, lo scontro si tinge di verde 

“Oristano al Centro” presenta 6 interpellanze, nel mirino Maria Bonaria Zedda 

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Erba alta, marciapiedi invasi dalla vegetazione, aiuole dimenticate e vasi ornamentali vuoti. Immagini a cui l’opposizione ha dedicato fiumi d’inchiostro. Ora però il fronte cambia e quelle stesse criticità diventano l’arma politica degli ex alleati. Il gruppo consiliare di “Oristano al Centro”, uscito dalla maggioranza, ha avviato una vera offensiva contro l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, espressione di Fratelli d’Italia, il partito che più di tutti si era battuto per la rimozione dell’ex assessore Ivano Cuccu (di “Oristano al Centro”). Sei interpellanze, tutte corredate da fotografie, che puntano il dito contro altrettante situazioni e che trasformano il verde in un terreno di scontro politico.

Donigala

Uno dei fronti caldi è quello di Donigala dove l’attenzione si concentra sui grandi vasi ornamentali collocati lungo il marciapiede della Statale 292 nell’ambito dei lavori di rifacimento dei marciapiedi. Dovevano ospitare alberi o piante decorative ma, per i consiglieri Giuliano Uras e Roberto Pisanu, il progetto è rimasto incompiuto: «A distanza di un anno dalla conclusione dei lavori, all’interno dei vasi non è stato messo a dimora un albero, una pianta o un semplice fiore», mentre oggi risultano «completamente invasi da erbacce spontanee». Sempre nella frazione finisce sotto accusa l’aiuola spartitraffico davanti alla chiesa di Sant’Antonio Vescovo, descritta con «erba alta, vegetazione spontanea e totale assenza di manutenzione», con l’avvertimento che «le frazioni non possono essere realtà di serie B».

Città e Nuraxinieddu

Nuraxinieddu concentra tre segnalazioni. La prima sul giardino di via Imperia, dove «erbacce altissime, vegetazione incontrollata e un cespuglio di canne hanno invaso lo spazio rendendolo impraticabile e inglobando una panchina». Nel mirino anche il marciapiede davanti al parco Cadoni e quello di via Bologna, dove una pianta «impedisce il passaggio dei pedoni e costringe cittadini, anziani, famiglie con passeggini e persone disabili a scendere sulla strada». Proprio nell’interpellanza sul parco Cadoni lo scontro assume toni politici. I consiglieri parlano di «evidente incapacità» nella gestione dell’assessorato all’Ambiente e invitano il sindaco a rimuovere l’assessora Zedda «da un incarico troppo gravoso per le sue capacità». L’ultima criticità segnalata riguarda la rotatoria di via Campanelli, dove l’interpellanza parla di «erba altissima, canne infestanti e residui vegetali che trasformano la rotatoria in una selva».

L’assessora

Alle accuse degli ex alleati replica Maria Bonaria Zedda: «Darò puntuale riscontro alle numerose interpellanze presentate, affinché, nella massima trasparenza che mi contraddistingue, possano essere fornite tutte le informazioni utili a chiarire le perplessità recentemente sollevate, fermo restando che i proponenti siano già a conoscenza della programmazione degli interventi pianificati».

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