Quartucciu.

Comune, dopo il terremoto ora si aspetta il Commissario 

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Dopo la scioglimento del Consiglio comunale, a seguito delle dimissioni dei 4 consiglieri di maggioranza e dei 5 di minoranza, emergono i primi punti interrogativi sulla gestione del Comune. All’inizio di questa settimana, secondo le più ottimistiche previsioni da parte dell’ormai ex Giunta targata Pietro Pisu, potrebbe arrivare la nomina del Commissario straordinario. Una soluzione temporanea in attesa delle elezioni del nuovo sindaco che arriveranno in primavera, presumibilmente tra maggio e giugno, con la data ufficiale che verrà stabilita nei prossimi mesi.

Intanto a Quartucciu, iniziano a emergere i primi segnali di tensione, in particolare nei confronti dell’ex primo cittadino, oggetto di scritte offensive comparse sui muri della città. Intanto ieri sulla crisi che ha travolto gli ultimi mesi dell’amministrazione sono intervenuti anche due ex membri della maggioranza, Adriano Piludu e Alessandro Piras. «I presupposti che ci sono stati dall’inizio, ovvero di essere una squadra, sono venuti a mancare negli ultimi tempi - spiega Piludu -. La condivisione dei punti all’ordine del giorno dei Consigli comunali venivano presentati all’ultimo momento, senza possibilità di confrontarsi e dialogare. Un sindaco inoltre dovrebbe tenere unita la sua maggioranza, cosa che invece Pisu non ha fatto. Ha voluto proseguire per la sua strada in maniera egoistica e presuntuosa. Di conseguenza, ho maturato la decisione definitiva di lasciare con dignità e orgoglio, non solo per me ma anche per le centinaia di persone che rappresentavo».

Duro anche Piras: «All’inizio di questo mandato - spiega - abbiamo lavorato davvero bene, condividendo decisioni importanti e affrontato sfide significative per la comunità. Con il passare del tempo però il rapporto si è incrinato. Qualche giorno fa sono stato contattato da un componente dell’amministrazione per discutere di possibili accordi in vista delle prossime elezioni e di una futura candidatura a sindaco di Pietro Pisu, con l’esclusione di Elisabetta Contini. È un modo di fare politica che non mi appartiene e per questo ho deciso di lasciare. Il Commissario straordinario porterà avanti tutti i progetti programmati».

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