Aosta. Con l’iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro persone si aggravano le responsabilità istituzionali nell'inchiesta sul rogo del Constellation. La procura del Cantone del Vallese sta infatti allargando il cerchio delle indagini, coinvolgendo sempre più pesantemente non solo il Comune di Crans-Montana ma anche i vertici politici della vecchia amministrazione di Chermignon, in carica fino al 2017, prima della fusione tra le due comunità.
Gli inquirenti sentiranno, dall’11 maggio al 3 giugno, Patrick Clivaz, braccio destro del sindaco Nicolas Féraud, attuale consigliere di Crans-Montana con la delega al servizio di sicurezza, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey, rispettivamente ultimo sindaco ed ex consigliere comunale con delega all'edilizia di Chermignon. Ai loro nomi si aggiunge quello del funzionario Benjamin Charpiot, attuale vice responsabile della sicurezza.
Le nuove audizioni arrivano dopo la netta contrapposizione, andata in scena negli ultimi interrogatori, tra il sindaco Nicolas Féraud, convinto, fino alla tragedia di Capodanno, che il proprio servizio di sicurezza funzionasse perfettamente, e i funzionari, che invece hanno dipinto una situazione organizzativa - nota, secondo loro, anche ai vertici - priva di risorse e con gravi carenze di personale. Al centro dell'attenzione degli investigatori continua dunque ad esserci il caos dei controlli comunali antincendio nei locali pubblici della stazione turistica, reso evidente dall'assenza di ispezioni, negli ultimi 6 anni, nel bar teatro della tragedia, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.
Ma, indagando i responsabili della vecchia amministrazione di Chermignon, in carica nel 2015 all'epoca dei lavori di ristrutturazione del Constellation, gli accertamenti ora invadono anche il campo delle autorizzazioni urbanistiche e dei controlli al locale dei coniugi Moretti prima dell'apertura. Una questione non ancora del tutto chiarita dalla documentazione fornita agli inquirenti dagli uffici amministrativi. In totale, gli indagati nell'inchiesta sulla strage di Capodanno sono ora tredici. Di questi, undici sono politici o funzionari comunali, che si aggiungono ai due proprietari del Constellation Jessica e Jacques Moretti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
