Alla proposta avanzata dall’Alleanza per la Sinistra guspinese di individuare un candidato sindaco condiviso per ripartire uniti, il Partito democratico ha risposto rilanciando invece le primarie. Un passaggio che, nelle intenzioni del Pd, dovrebbe trasformare le divisioni in un momento di “partecipazione”, ma che non sono ben viste dagli altri partiti dell’area progressista inclusi nell’Alleanza.
Il Pd
La coalizione progressista aveva proposto di trovare un terzo nome in comune. Marco Pala, candidato con l’Alleanza, farebbe un passo indietro se anche Giuseppe De Fanti, candidato con il Pd, facesse lo stesso. Per il dem questo azzeramento non è praticabile: «Entrambi i profili sono utili allo sviluppo di Guspini: De Fanti con la sua esperienza, i buoni risultati raggiunti e il ruolo attuale di presidente della Provincia, e il nostro giovane concittadino Marco Pala, la cui esperienza, seppure importante, manca delle competenze necessarie per la guida del nostro Comune», cita il segretario di circolo Pd Andrea Moreal e ribadisce che «l’unico strumento trasparente per trasformare le incomprensioni in un mandato popolare forte sono le primarie. Devono essere i cittadini guspinesi, e non un veto sul nome di De Fanti, a decidere chi debba guidare il centro-sinistra per Guspini».Tuttavia emergono fratture interne nel Pd. Il consigliere Filippo Usai, in disaccordo con la linea adottata, decide di lasciare il partito: «Si preferisce blindare una candidatura piuttosto che salvare l’unità del centrosinistra come un arroccamento che ignora la richiesta di sostanziale discontinuità di metodo che arriva dai nostri stessi alleati». Inoltre, i soci e simpatizzanti Francesco Marras, Tarcisio Agus e Giovanni Antonio Lampis, con un appello, chiedono «un atto di generosità da parte del sindaco uscente per favorire un processo di rinnovamento che non cancella ciò che è stato costruito».
Alleanza per la Sinistra
Dall’altra parte, l’Alleanza per la Sinistra ribadisce la contrarietà alle primarie, come ha spiegato il portavoce Alessio Arriu, messa in chiaro sabato, durante l’assemblea con la popolazione: «Lasciamo aperta la porta al dialogo». L’assemblea al Teatro Murgia ha fatto registrare una sala piena e molte persone rimaste in piedi. Il candidato sindaco Marco Pala pensa che «la proposta di una unità a tutti i costi non è realizzabile e genererebbe una coalizione fragile, rancorosa e decisamente poco credibile. Rimangono possibili convergenza e di dialogo che mettano da parte le logiche della conservazione del potere in un cambiamento che non sia solo delle persone ma del metodo».
Lista civica
Nel frattempo, la lista civica “Impari - Ricominciamo da Guspini” prosegue il proprio lavoro sul territorio puntando sull’ascolto diretto. In questi giorni ha fatto tappa al mercato settimanale di via Oristano per raccogliere opinioni e segnalazioni, arrivando anche al cimitero, dove denuncia diverse criticità: «Andare a trovare i propri cari dovrebbe essere un momento di pace, ma a Guspini spesso diventa un ostacolo tra disservizi e spazi trascurati». Per Simona Cogoni e la sua lista si tratta di una campagna che privilegia il contatto quotidiano e informale.
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