Coppa Italia.

Como, con l’Inter altro esame di maturità 

Stasera il primo atto della semifinale: sfida nella sfida tra i tecnici Fabregas e Chivu 

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Un gruppo giovane per un progetto di lungo respiro che non mette davanti a sé ostacoli e che vuole sognare: Cesc Fabregas sa che la via del Como in Coppa Italia è stretta ma la sua squadra vuole provare a battere l'Inter in fuga in campionato. Oggi alle ore 21 allo stadio Sinigaglia va in scena la gara d’andata valida per la semifinale di un torneo che ha recuperato slancio e significato negli ultimi anni come pass per l'Europa. Un'Europa che il Como sente sempre più a un passo dopo una vittoria convincente e ampia ottenuta contro il Lecce tre giorni fa e che spera di consolidare sabato alla Unipol Domus contro il Cagliari.

I due allenatori

Un passo alla volta. Per i lariani quello di stasera sarà un ulteriore test per verificare la propria maturità e saggiare le proprie ambizioni. Si sfidano due allenatori che hanno molto in comune, da un lato Chivu protagonista del Triplete da giocatore, dall'altro Fabregas, un tempo centrocampista che ha dettato legge in Europa. Entrambi schietti, a volte sanguigni, sempre sinceri, giocano a carte scoperte. Lo spagnolo, a differenza di Chivu, recita la parte del guru saggio in campionato, privilegiando gioco e progetto al posto dei risultati ma dimostrando che alla fine dei conti queste due anime del calcio possono in realtà convergere.

Qui Como

Il tecnico lariano ha molti motivi per sorridere: la forma smagliante di Perrone, il ritorno in rosa di Assane Diao, l'abitudine al gol di Douvikas - nove gol in campionato - e la classe di Nico Paz. Proprio il gioiello argentino è finito al centro di un piccolo caso con l'esclusione dalla gara casalinga contro il Lecce perché si sarebbe presentato in ritardo a un pranzo della squadra. Cosa possibile per i principi ferrei di Fabregas che chiede ai suoi una crescita e una professionalità che non deve essere mai messa in discussione attraverso i comportamenti individuali. Ne sa qualcosa anche Morata, ripreso pubblicamente per aver reagito alle provocazioni. Sulla vicenda di Paz, Fabregas aveva parlato di «una scelta privata, a livello di cultura nostra». «Siamo una squadra, la squadra è sempre più forte di qualcosa. La cosa più importante è che la squadra trovi le dinamiche per vincere le partite». Il Como ci crede nel coronamento di un cammino iniziato ad agosto con l'eliminazione del Sudtirol e, a seguire, di Sassuolo, Fiorentina e Napoli.

Qui Inter

Il derby con il Milan può attendere. Prima c'è la Coppa Italia e un obiettivo che in casa Inter ha assunto contorni sempre più chiari dopo l'uscita anticipata dalla Champions: provare a centrare la doppietta nazionale. La priorità immediata resta dunque la sfida contro i lariani guidati da Cesc Fabregas, rinviando ogni pensiero alla stracittadina di campionato in programma nel weekend e che potrebbe avvicinare ulteriormente lo scudetto, considerando i 10 punti di vantaggio sui cugini rossoneri. A ribadire le ambizioni nerazzurre è stato Piotr Zielinski, intervenuto ai microfoni di SportMediaset alla vigilia della gara. «Scudetto e Coppa Italia? Sarebbe una cosa fantastica», ha spiegato il centrocampista polacco. «Faremo di tutto per poter vincere questi due trofei importanti. Abbiamo tutto nelle nostre mani».

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