È ancora scontro tra M5s ed FdI sull’audizione di Giuseppe Conte in commissione Covid. Alla vigilia della seduta che vedrà la testimonianza di Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel periodo della pandemia, l’ex premier torna a chiedere di essere chiamato nell’organismo guidato da Marco Lisei e con una lettera a lui e ai presidenti del Parlamento, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, chiede anche che sia messo nero su bianco un giorno. Voglio «conoscere la data della mia audizione considerato che, allo stato, non ho ricevuto dagli Uffici di Presidenza nessun riscontro», sottolinea. Il suo obiettivo è quello di «spazzare via - dice Conte - le false e menzognere accuse che il presidente e gli altri componenti della commissione del suo partito mi stanno rivolgendo».
«Si metta in fila - la replica di Fratelli d'Italia - e soprattutto si dimetta, perché questa», sottolinea la capogruppo in commissione Covid Alice Buonguerrieri, «è la condizione preliminare affinché possa essere convocato dalla presidenza in audizione». Resta così un braccio di ferro che, almeno per il momento, sta producendo uno stallo.
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