Budoni.

Commissariato di Siniscola, si indaga sui lavori 

Peculato, verifiche della Finanza sull’impiego del personale del Comune 

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Operai del Comune di Budoni utilizzati e pagati indebitamente per interventi che ora sono sotto verifica da parte della Procura di Nuoro. C’è anche questo tema nell’inchiesta che vede coinvolti, tra gli altri, l’ex sindaco del paese, Giuseppe Porcheddu, e l’ex capo dell’Ufficio tecnico comunale, Massimo Maccioni. E sarebbe questo anche uno degli argomenti alla base delle perquisizioni effettuate di recente dal personale delle Fiamme Gialle di Nuoro. Ma l’elemento che colpisce di più, stando a quanto trapela dall’inchiesta del pm Riccardo Belfiori, è la tipologia di una delle opere realizzate. Si parla infatti dell’edificio che attualmente ospita il Commissariato di Polizia di Siniscola. Sempre stando alle indagini, infatti, negli atti che accompagnano gli ordini di perquisizione, si parla delle modalità e delle “risorse” umane utilizzate per ultimare l’edificio. La vicenda è descritta in documenti riservati, ma si tratta anche di fatti che hanno avuto una evidenza pubblica e sono noti non solo agli addetti ai lavori e agli amministratori pubblici della zona.

La storia della caserma

L’edificio che ospita il Commissariato e la Polizia Stradale è stato ultimato diversi anni fa e ora ospita mezzi e personale della Polizia di Stato. L’ultima fase dei lavori ha visto il supporto del Comune di Budoni che mise a disposizione mezzi e operai per l’ultimazione della parte esterna del presidio. Anche altre amministrazioni collaborarono per arrivare al risultato della ultimazione dell’opera. La Guardia di Finanza, questo trapela dal lavoro del personale del Comando provinciale di Nuoro, starebbe verificando come e con quali risorse è stato utilizzato il personale del Comune di Budoni a Siniscola. I finanzieri avrebbero sentito, come persone informate sui fatti, anche alcuni dirigenti della Polizia di Stato. Le perquisizioni nell’abitazione dell’ex sindaco Giuseppe Porcheddu non avrebbero portato ad alcun elemento di riscontro alle presunte anomalie nei pagamenti. Il difensore di Porcheddu, l’avvocato Gianfranco Flore, non ha voluto commentare e ha confermato che domani si attiverà per avere gli atti che riguardano il suo assistito.

La maxi indagine

Gli indagati per i presunti illeciti (peculato, corruzione e truffa) ipotizzati negli uffici comunali di Budoni sono decine e si parla anche di titolari di studi professionali di Nuoro, insieme a diversi imprenditori. Una delle figure chiave è l’ex dirigente dell’Area Tecnica, Massimo Maccioni, che nel corso di diversi interrogatori ha respinto tutte le contestazioni.

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