Sono arrivati allo stabilimento di buon mattino per cercare di sfuggire al caldo torrido di questi giorni. Ma anziani, disabili e bambini, abbonati al Colibrì del Poetto, non sono riusciti ad accedere allo stabilimento e così sono dovuti tornare a casa.Un disagio dovuto ai cantieri aperti per la riqualificazione del lungomare che ha fatto infuriare il titolare Stefano Versace che ha subito chiamato la Polizia locale. Risultato: i vigili hanno fatto immediatamente riaprire l’accesso allo stabilimento e adesso in quel tratto i lavori non potranno proseguire fino a quando non si ricaverà una soluzione adeguata.
Il titolare
«Fino a domenica avevo l’accesso al locale – spiega Versace –. Mi avevano lasciato un corridoio sterrato che grosso modo portava fino allo stabilimento anche se abbastanza pericoloso per anziani disabili e bambini». Ieri però, «si è deciso di lasciare non più un ingresso ma un piccolo spazio in quello sterrato per poi percorrere 35 metri di sabbia e sterpaglie per accedere. Avrebbero dovuto mettere una pedana ma mi hanno detto che non ne hanno e poi in mezzo c’è una palma che a quanto pare non possono tagliare. E tutto questo sarebbe dovuto durare fino al 30 agosto». Così ieri mattina Versace è andato su tutte le furie. «Gli abbonati sono andati via perché non sapevano come arrivare. Mentre agli altri stabilimenti sono stati fatti gli accessi a me no. Ringrazio la Polizia locale per essere intervenuta e per avermi assicurato che si troverà una soluzione. Intanto nel frattempo l’accesso è stato di nuovo aperto e così mi hanno assicurato che resterà fino a quando non ci sarà un accesso consono per tutti dal momento che i miei abbonati sono soprattutto anziani, disabili e bambini dei campus».
Il nodo accessi
Per la presenza dei cantieri sono stati realizzati gli accessi a tutti gli stabilimenti con i bagnanti che possono entrare e uscire sebbene tra i lavori in corso. Un disagio che gestori di chioschi e stabilimenti avevano già denunciato già a inizio stagione e che avrebbe causato pesanti cali sia di abbonamenti che di ingressi giornalieri. A questo si aggiunge poi la carenza di parcheggi in attesa che venga realizzato lo spazio per oltre cento auto di fronte al Lido mediterraneo che a metà luglio ancora non c’è. Così chi non arriva in spiaggia di primo mattino deve fare lunghi giri per trovare uno spazio dove lasciare l’auto e soprattutto nei fin settimana a regnare sovrana è la sosta selvaggia.
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