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Clinica Macciotta, slitta la fine dei lavori 

La dirigente: «Cantiere chiuso nel 2028». La struttura ospiterà il polo economico  

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Lentamente, in linea con i tempi dei cantieri cagliaritani, procede la riqualificazione della vecchia Clinica Macciotta e dell’ex ospedale pediatrico. I lavori, dopo uno stop causato da una variante progettuale, sono ripresi e operai e tecnici lavorano per non discostarsi troppo dalla deadline fissata per il 2027. Il progetto è ambizioso: trasferire nell’edificio riqualificato il polo economico di via Sant’Ignazio che, liberato, sarebbe a disposizione di studenti e docenti di Giurisprudenza.

Lo stato dell’arte

«I lavori nella Clinica Macciotta hanno riguardato fino a questo momento le demolizioni interne ed esterne e la rimozione della impiantistica obsoleta del vecchio ospedale, compreso l'edificio di collegamento tra la Clinica Pediatrica e la Clinica Macciotta che andrà ricostruito e di cui sono già state realizzate le fondazioni», spiega Antonella Sanna, dirigente della Direzione investimenti, manutenzioni, sostenibilità (Dims) dell’Università. «In particolare nella Clinica Pediatrica, le consistenti demolizioni interne al piano seminterrato (non visibili dalla strada) e quelle per l’adeguamento alla normativa antincendio, hanno richiesto più tempo del previsto poiché eseguite “a mano”». Un cantiere complesso, che non ha risparmiato sorprese. «Nel corso delle demolizioni sono emersi fenomeni di usura alle coperture, non rilevabili in fase di progetto, che saranno oggetto di specifiche attività di recupero già avviate. Si è proceduto alla rimozione completa di tutti gli infissi interni ed esterni, e al posizionamento dei nuovi controtelai della Clinica Macciotta (l’edificio curvo su via Ospedale). Come spesso capita negli edifici storici, tanto più se vincolati – precisa Antonell Sanna - la realtà del cantiere introduce problematiche ed elementi nuovi non sempre prevedibili in fase di progetto, ancor più dato il tempo trascorso dalla fase progettuale e l’effettiva attuazione degli interventi».

La tabella di marcia

Il cronoprogramma, slittato in partenza di due anni, prevedeva il termine dei lavori entro il 2027, una scadenza che difficilmente sarà rispettata. «Il cantiere tuttavia non ha mai sospeso le attività e, seppur non sempre percepibili dall'esterno, i lavori sono sempre andati avanti», precisa la dirigente del Dims. «Allo stato attuale, stante l’andamento dei lavori e le necessità di alcuni adeguamenti funzionali, le stime del cronoprogramma prevedono almeno un altro anno di cantiere, seguito poi dagli allestimenti interni degli spazi. Se non ci dovessero essere ulteriori intoppi, prevediamo di concludere l’opera entro il 2028».

Il progetto

La ristrutturazione, finanziata con circa 11 milioni di euro, comprenderà aule per lezioni frontali, studi per docenti, laboratori scientifici, una biblioteca, un punto ristoro e la riqualificazione del giardino adiacente. L’obiettivo è restituire al complesso una nuova vita, garantendo un mix funzionale che integri le attività didattiche e di ricerca, in linea con le esigenze della comunità universitaria moderna. I lavori interesseranno i due “corpi fabbrica” principali: l’ex Pronto soccorso pediatrico e la vecchia Clinica Macciotta. Nel primo edificio di tre piani costruito negli anni ‘30 saranno realizzate 6 aule da 100 posti e 4 da 50, mentre il piano che si affaccia su un giardino molto ampio ospiterà spazi studio.

Il risiko

Con il trasferimento del Dipartimento di Economia si libereranno spazi. Gli edifici del complesso di Sant’Ignazio, liberi dopo il trasloco, saranno ristrutturati con un finanziamento da 8 milioni di euro (6 dell’Ateneo, 2 del Comune) e destinati al Polo Giuridico e di Scienze politiche. Il recupero dell’ex Clinica Macciotta è solo il primo dei tasselli, che comprende la Clinica Aresu e il Palazzo delle Scienze, del Piano particolareggiato del centro storico.

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