Le strade di Cagliari sono sempre più avvolte dal buio: un problema che non sembra avere una soluzione vicina. Diverse aree della città, dopo il tramonto, restano senza illuminazione o coi lampioni che funzionano a singhiozzo. E quando la soluzione si risolve da una parte, si ripresenta in qualche altra strada.
Le luci dei lampioni in molti punti non si accendono col tramonto. Restano spente, come se ci fosse ancora il sole. Blackout che solo in certi casi interessano anche le abitazioni, ma che aumentano i pericoli per i residenti e tutti quelli che transitano in auto, moto o a piedi.
Le preoccupazioni
Non c’è quartiere che può definirsi esente dall’illuminazione pubblica assente o carente. Dalla periferia al centro storico, basta passare di sera e si viene inghiottiti dal buio. Paura e preoccupazione tra i cittadini non mancano.
In viale Buoncammino, la situazione è così da prima di Natale. «Di sera sembra uno scenario da film horror», fa notare Debora Piscioneri, che lavora in un chiosco. «Tutta la parte dell’ex carcere è completamente al buio, sino al distributore. Le strade non si vedono, ogni volta che attraversa qualcuno di notte rischia di essere investito. Non sono serena: quando non c’è luce cerco di barricarmi dentro il chiosco, perché non mi fido».
Un’altra strada inghiottita dal buio la sera è viale Diaz, già martoriata per l’infinito cantiere della metropolitana. «Da almeno dieci giorni non si vede nulla», sbotta Michela Marini, titolare di un bar. «I lampioni sono tutti spenti da dopo il semaforo del Nautico, fino a dove sono in corso i lavori. In piazza dei Centomila, a sua volta non illuminato, c’è chi sta approfittando dell’oscurità e ha aperto alcune auto per rubare dentro».
I pericoli
La mancanza di illuminazione colpisce anche viale Colombo, uno dei punti più critici per il pericolo incidenti. «Attraversare qui è pericoloso in generale: senza i lampioni siamo sempre a rischio della vita, le strisce pedonali andrebbero illuminate adeguatamente», l’allarme di Stefano Pibi, chef del panificio davanti alla rotatoria del molo Ichnusa. «Siamo al buio dalla settimana scorsa. Il problema grosso è che, oltre alla strada, spesso ci sono blackout notturni che ci lasciano senza corrente all’interno del locale, con problemi per i macchinari».
In centro, di recente persino in via Garibaldi e via Roma è mancata la luce. Fra le ultime segnalazioni in ordine di tempo via Dolcetta e via Ippocrate, ma anche Bonaria. «In via Caboni i lampioni sono spenti o mascherati dai rami, c’è chi è caduto non rendendosi conto di qualche ostacolo. Anche perché i marciapiedi in questa zona sono sconnessi in quanto non rifatti o rifatti male», evidenzia Gaetano Ranieri, residente nel quartiere.
Il Comune
L’illuminazione pubblica è gestita dal Comune, con un mistero sulle responsabilità reali. «A causa di un contenzioso, non è stato possibile procedere subito col nuovo affidamento della manutenzione», precisa l’assessore all’Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis. «Nel frattempo, è stato individuato un manutentore che garantisce il pronto intervento 24 ore su 24, tutti i giorni. Da marzo entrerà in funzione il nuovo gestore, individuato tramite accordo quadro fino a 3 milioni di euro, che consentirà una programmazione più efficace e interventi strutturali di lungo periodo».
Sulle cause, Marcialis ricorda che «il Comune sta intervenendo costantemente per risolvere le criticità legate all’illuminazione pubblica, aggravate dall’umidità costante causata dai fenomeni atmosferici particolarmente persistenti». Ma, intanto, percorrere le strade è sempre meno sicuro.
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