Cinque nuove palazzine in un quartiere tra due scuole e strade circondate dai palazzi. Ma il progetto che dovrebbe cambiare il volto dell'area (oggi uno sterrato) tra via Chiabrera e via Biasi dovrà aspettare. Il Consiglio comunale, chiamato ieri a esprimersi sul primo via libera urbanistico, ha rinviato discussione e votazione alla prossima settimana.
Dopo il passaggio in commissione Urbanistica, la proposta è approdata nell'aula di Palazzo Bacaredda per il parere preventivo, primo gradino di un iter autorizzativo ancora lungo. A illustrare il piano è stato l'assessore all'Urbanistica Francesco Lecis Cocco Ortu. L'operazione riguarda una superficie di 6.900 metri quadrati, un tempo destinata a servizi e successivamente trasformata dal Puc in area parzialmente edificabile. Il meccanismo prevede una quota residenziale del 60 per cento e la cessione al Comune del restante 40 per cento, con la realizzazione di spazi verdi.
Il progetto contempla tre lotti funzionali, realizzabili anche separatamente, con edifici di altezze differenti: sette livelli in via Biasi, sei all'angolo con via Chiabrera e cinque lungo la stessa via Chiabrera. Ma Palazzo Bacaredda vuole ridimensionare le altezze. L'assessore ha illustrato una serie di prescrizioni, a partire dal limite massimo di cinque livelli per tutti gli edifici, per armonizzare l'intervento con il tessuto urbano circostante. Non solo. Il Comune chiede architetture di qualità, parcheggi interrati, soluzioni per il risparmio energetico e impianti tecnologici collocati nelle proprietà private. Particolare attenzione viene riservata al verde e al microclima: le nuove alberature dovranno garantire superfici ombreggiate almeno equivalenti all'ingombro dei fabbricati. ( ma. mad. )
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