C’era anche un albero di Natale dentro il mare cristallino di fronte alla villa Romana, a Sant’Andrea. E ancora il cestello di una lavastoviglie, pneumatici e cartelli stradali. Fuori dall’acqua, tutto intorno, sedie, plastica, ferro, addirittura un portone di legno.
L’iniziativa
Hanno trovato di tutto i 50 sub e i quasi trecento volontari, tra associazioni e cittadini che ieri hanno partecipato alla singolare iniziativa “A pesca di rifiuti” organizzata da Asd Isula Fishing Club Sardegna, con il contributo di Comune e Fondazione di Sardegna e la collaborazione di Cittadinanza Attiva Oikos. Nonostante il maestrale in tantissimi hanno deciso di partecipare all’iniziativa nata con lo scopo di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e dei fondali marini. Nell’arco della mattinata sono stati raccolti 650 kg di rifiuti che sono stati poi analizzati con l’ausilio dei biologi marini. Rimandata ad altra data invece la liberazione di una tartaruga caretta caretta che ancora necessita di cure prima di tornare in mare.«La giornata è andata benissimo», ha detto Federico Rais presidente di Insula. «I sub hanno tolto dai fondali tantissimi rifiuti tra cui ruote, pezzi di barca , ferro e poi non mancano mai i vecchi attrezzi di pesca portati dal mare. I volontari ci hanno dato una grandissima mano in un luogo che in apparenza sembrava pulito e invece è venuto fuori di tutto. Ringrazio i ragazzi di Oikos che dai cespugli hanno tirato fuori qualunque cosa. Ogni volta che facciamo queste manifestazioni resto sbalordito da tutto quello che si riesce a trovare, cose davvero inaspettate. Hanno risposto tutti molto bene».Soddisfatto anche il presidente di Cittadinanza Attiva Oikos Michele Randaccio che aggiunge, «Siamo molto contenti per la grande partecipazione, sono venuti davvero in tantissimi, dai cittadini, alle associazioni, ai ragazzi dell’Anfass».
Le modalità
La raccolta dei rifiuti è andata avanti secondo la formula federale Fipsas di ingresso da terra a nuoto: i partecipanti, in apnea, hanno recuperato i rifiuti dal fondale marino e li hanno raccolti in appositi retini da agganciare sotto la boa di segnalazione, realizzati appositamente per il trasporto dei rifiuti. Al termine dell’attività, i rifiuti raccolti sono stati accumulati in un’area apposita dove saranno smaltiti secondo le modalità concordate con il Comune.E dopo la grande festa con la musica di Moses e con premi per chi ha raccolto la maggior quantità di rifiuti. Tra questi anche un riconoscimento al raccoglitore più giovane.Il team di biologi marini ha effettuato un’analisi approfondita sul tipo, la quantità e la distribuzione dei rifiuti raccolti, per valutare l'impatto dell'inquinamento marino sull’ecosistema del tratto costiero quartese.
Uno studio scientifico che si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione internazionale legato a due progetti europei: Remedies, realizzato dai biologi del CReS, e Aza41ice rivolto alla consapevolezza ambientale.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
