Sestu.

Cinquanta bimbi “orfani” della loro scuola 

Classi dell’infanzia trasferite da via Laconi a via Verdi: insorgono i genitori 

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A una settimana dalla prima campanella, 50 bambini della scuola dell’infanzia di via Laconi dovranno iniziare l’anno scolastico nel plesso di via Verdi. «Il principale motivo è il decremento demografico che ha ridotto il numero complessivo di alunni del Circolo», afferma la dirigente Marcella Pinna. «Per questo anno scolastico le risorse assegnate non consentono di garantire un adeguato presidio contemporaneo di tutti i plessi alle condizioni dei precedenti anni».

Sulle barricate

Contro il trasferimento si sono mobilitate le famiglie che avevano scelto la scuola di via Laconi e che ora chiedono la sospensione della decisione e un incontro urgente con dirigenza e Amministrazione. «Riteniamo che una comunicazione così tardiva non abbia lasciato alcuno spazio di confronto né la possibilità per le famiglie di valutare per tempo soluzioni alternative», dichiarano i genitori, «molti avevano scelto consapevolmente il plesso di via Laconi, anche in ragione delle sue caratteristiche, scartando in origine proprio quello di via Verdi». Per le famiglie, quello di via Laconi sarebbe più adatto alle esigenze dei bambini piccoli. «È un edificio di più recente costruzione, dotato di sistemi di raffreddamento e di un giardino a uso esclusivo della scuola dell’infanzia e presenta caratteristiche strutturali meno dispersive e più adeguate rispetto al plesso di Via Verdi. Chiediamo che tali elementi siano tenuti in adeguata considerazione nella valutazione delle soluzioni organizzative», proseguono le mamme e i papà.

Cambio penalizzante

C’è poi una questione più pratica, legata all’organizzazione quotidiana delle famiglie. Alcuni genitori infatti accompagnano i propri figli a scuola a piedi, e il trasferimento in via Verdi comporterebbe un tragitto più lungo e difficoltoso. «Sono state valutate diverse possibilità organizzative e si è ritenuto che via Verdi fosse la soluzione più idonea per garantire un servizio sicuro e regolare», spiega la dirigente. «Sappiamo che per diverse famiglie la scelta di via Laconi era legata alla vicinanza e all’organizzazione familiare. Elementi considerati, ma devono essere conciliati con le condizioni organizzative concrete. A gennaio, al momento delle iscrizioni, non si prefigurava la possibilità di dover spostare gli alunni».

L’amministrazione

Sul trasferimento interviene anche l’Amministrazione comunale. «La decisione è stata assunta dalla dirigenza scolastica, non dal Comune», chiarisce l’assessora all’Istruzione Paola Secci. «Noi siamo stati avvertiti venerdì scorso. Appena lo abbiamo saputo ci siamo mossi, però poi è uscito il Bollettino ufficiale delle assegnazioni e non abbiamo potuto fare altro che prenderne atto. Stiamo dalla parte della dirigente: le scuole sono idonee, c’è lo spazio necessario e ci sarà anche personale Ata che apre, chiude, vigila». La scelta non sarebbe legata a una differenza nel numero di iscritti tra i due plessi, che lo scorso anno si aggirava intorno ai 50 alunni in entrambe le scuole. «Le scuole di via Verdi non possono essere chiuse perché comprendono le scuole materne ed elementari, quindi si auto alimentano; mentre in via Laconi c’erano solo tre classi con 49 bambini», sottolinea l’assessora.

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