L’anno che si chiude consegna alla Planargia numeri estremamente positivi per uno dei settori più promettenti dell’accoglienza: il cicloturismo. Un comparto capace di attrarre appassionati da tutto il mondo e di portare visitatori ben oltre i mesi estivi. A sostenere questa crescita è stata anche la Bosa Bike Experience, progetto frutto della passione e dell’intuizione di Valeria Salaris e Matteo Spadone. La coppia ha investito in formazione continua, partecipando anche a fiere nazionali come l’Italian bike festival e la Fiera di Bologna. Un percorso professionale accompagnato dallo studio approfondito delle potenzialità del cicloturismo. Bosa è considerato uno dei borghi tra i più belli d’Italia, lontano dal turismo di massa, con un mix unico di paesaggi, storia e tradizioni.
Il successo
«È stato un anno di prova che si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa, raccontano. La maggior parte dei clienti è arrivata dall’estero: Europa, Australia, Stati Uniti, Canada. Tra gli episodi più significativi, una coppia inglese di Oxford che ha vinto un concorso del quotidiano The Guardian raccontando proprio l’escursione vissuta a Bosa: un riconoscimento che testimonia quanto il territorio sappia offrire autenticità e qualità». I punti di forza? Bici di alta gamma, percorsi iconici come la litoranea Bosa – Alghero, e soprattutto una guida capace di trasformare una pedalata in un’esperienza culturale.
La Bosa Bike Experience punta a valorizzare il patrimonio archeologico recentemente riconosciuto dall’Unesco, ad aprire una scuola MTB per giovani e adulti – con Matteo già Assistente Tecnico FCI – e a riportare in città una tappa del Campionato Nazionale con la squadra Bosa Bike ASD. Tra gli obiettivi anche la creazione di una rete di percorsi ciclabili sul modello “Sant’Antioco Bike Island” e la destagionalizzazione, con tour dedicati al foliage e ai prodotti autunnali. Il 2025 si chiude con un altro importante traguardo: il Comune di Bosa è tra i 35 centri italiani selezionati dal bando nazionale “Bici in Comune”, ottenendo il finanziamento massimo di 80mila euro, più 17mila euro di cofinanziamento comunale.«Un risultato per cui ci siamo spesi molto – dichiarano il sindaco Alfonso Marras e l’assessore allo Sport Marco Naitana – e che ci vede tra i soli due comuni sardi premiati».
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