Tortolì

Chioschi non in regola: allarme rosso 

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Il chiosco-bar Sa Tanca resta sigillato. Il collegio giudicante del Tribunale di Lanusei ha rigettato il ricorso dell’avvocato Gennaro Di Michele in ordine al decreto di sequestro penale disposto dalla sezione navale della Guardia di finanza di Arbatax per (presunte) irregolarità amministrative. Autorizzazione paesaggistica scaduta e mancato adeguamento al Pul sono il peccato originale dell’attività stagionale destinata, almeno fino a nuove (eventuali) pronunce, a restare chiusa. È, invece, in attesa di convalida dello stesso provvedimento il chiosco Frontemare, la cui proprietà si è affidata legalmente all’avvocato Vito Cofano. A conferma che il litorale è un catino bollente, la polizia locale ha notificato le pec a tre aziende (si occupano di somministrare bevande e di un parcheggio) sostenendo la loro illegittimità a esercitare commercio su terreni privati, una pratica non contemplata dal Pul. «Abbiamo convocato per martedì alle 17.30 un’assemblea per incontrare i concessionari e affrontare la situazione. Capiamo bene i disagi e vogliamo approfondire con loro le dinamiche», ha detto Fabrizio Annarumma, consigliere comunale con delega alle Attività produttive, confermando il vertice urgente.

«L’operato delle attività sul litorale di Orrì - ha dichiarato Antonello Moi, aderente all’associazione Fiba-Confesercenti - riveste un ruolo fondamentale per la sicurezza dei bagnanti, offrendo servizi igienici che costituiscono un presidio unico e gratuito in tutto il litorale. La situazione sta diventando insostenibile. (ro. se.)

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