Tribunale.

Chiesto il sequestro dei contributi all’Olbia calcio 

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Puntano dritto al contributo regionale destinato all’Olbia Calcio i creditori della società che ieri, tramite l’avvocato Carlo Selis, hanno chiesto formalmente il sequestro conservativo del patrimonio del club. L’udienza davanti al giudice civile di Tempio, Ugo Iannini, ha fatto emergere la difficile situazione finanziaria dei bianchi. La società deve fronteggiare la richiesta di pagamento degli stipendi arretrati di diversi dipendenti amministrativi, ieri è emerso che i tre lavoratori rappresentati da Carlo Selis chiedono il versamento di circa centomila euro. Ci sono anche alcune lavoratrici assistite dall’avvocato Giuseppe Corda e tre altri tre amministrativi che si sono affidati all’avvocato Luca Fischetti. Ma stando a quanto emerso negli ultimi giorni, anche due professionisti olbiesi hanno deciso di procedere per recuperare quello che ritengono i loro crediti.

Ieri il giudice Ugo Iannini ha preso atto delle richieste dell’avvocato Carlo Selis, per i dipendenti, e dell’avvocato Riccardo Ariostino, legale che rappresentava l’Olbia Calcio (la società ha posto una serie di questioni al giudice). Iannini si è riservato e ora le parti attendono la decisione del magistrato. Il dato interessante è che i creditori dell’Olbia Calcio puntano dritto al contributo regionale assegnato ai bianchi. Si parla di una somma che sarebbe superiore ai 300mila euro e che sarebbe stata già “aggredita” dai legali di un tesserato. Il club sta lavorando per superare questa situazione estremamente rischiosa, si parla di ristrutturazione del debito. Di certo molto dipenderà dalle decisioni del giudice del lavoro di Tempio. Anche le organizzazioni sindacali e il Comune di Olbia stanno monitorando la situazione. Il provvedimento di Iannini potrebbe arrivare anche oggi.

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