Isili.

Chiesa e comune in aiuto dei giovani 

Denatalità e lavoro al centro della visita di Monsignor Carboni 

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Un focus sul paese e sulla comunità di Isili quello che ha visto protagonisti nei giorni scorsi il Vescovo di Oristano Monsignor Roberto Carboni, in visita pastorale, e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Luca Pilia. Chiesa e istituzioni civili fianco a fianco, si sono interrogate sulle criticità vive un paese, seppure attivo, come Isili. I servizi, lo spopolamento, la denatalità e i giovani. Sono proprio loro il grande cruccio espresso da entrambi.

Priorità

Il Vescovo ha posto un forte accento sulle nuove generazioni, interrogandosi su quali opportunità concrete offrire per incentivare i giovani a rimanere nel territorio. Dal dibattito è emersa la necessità di investire in cultura e formazione.«Per garantire un futuro alle zone interne» ha detto monsignor Carboni «dobbiamo dare ai giovani le ragioni e i mezzi per restare. Cultura e scuola sono i pilastri da cui ripartire». Troppo pochi i ragazzi che decidono di restare in paese, l’università o anche solo la necessità di un lavoro li porta lontano, spesso per non fare un ritorno stabile. Assenza che pesa anche in parrocchia dove i ragazzi concludono la partecipazione alle attività dopo aver ricevuto la cresima, ma già i più piccoli non hanno una frequentazione assidua e spesso la celebrazione domenicale vede i banchi dei bambini semi vuoti. Necessario secondo i due, trovare anche un luogo di aggregazione dove i giovani possano incontrarsi e condividere esperienze e progetti. «Proprio a questo proposito», ha detto il primo cittadino «è emersa un'opportunità, la parrocchia di Isili possiede un importante patrimonio immobiliare, l'obiettivo futuro sarà quello di gestire questi spazi in sinergia con l'amministrazione, indirizzandoli verso attività sociali, culturali e ricreative dedicate ai giovani». La carenza di servizi poi, è un altro elemento che grava sulla permanenza delle persone nei territori dell’interno.

Soluzioni

Sguardo preoccupato dunque ai servizi essenziali, con la mancanza di medici di base, di pediatri, e sull’efficienza del presidio ospedaliero locale. «Non capisco», ha detto Carboni «come è possibile che si chiudano servizi così importanti». Punto di forza del paese resta comunque la cultura e l’istruzione. Ad Isili sono presenti tutte le scuole, tante le opportunità di formazione offerte fin dai primi anni con l’asilo nido, la scuola materna, l’infanzia, la secondaria di primo e secondo grado con diversi indirizzi. Ed è proprio questa, secondo il vescovo e secondo l’amministrazione, la base su cui poggiare per ripartire e continuare a scrivere. Il potenziamento dell’offerta scolastica per contrastare l’abbandono scolastico e per superare l’isolamento che vivono le zone interne, sono gli elementi chiave. Punto nodale dell’incontro è stato infine il rilancio della collaborazione tra Chiesa e istituzioni, per dare sostegno alle fasce più giovani, le uniche che possono tracciare il futuro del paese. Al termine dell’incontro l’amministrazione ha omaggiato la segretaria comunale, Graziella Cau, da poco andata in pensione.

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