Genneruxi.

«Chiediamo più sicurezza e decoro» 

Assemblea del comitato di quartiere: nessuna risposta ai nostri allarmi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

“Se fossi tu a guidare Cagliari come te la caveresti?” Ad aprile il Comitato di quartiere di Genneruxi aveva lanciato il sondaggio, assegnando idealmente la fascia tricolore ai cittadini. Venerdì sera, a margine di un affollato incontro nel salone parrocchiale di via Zagabria, sono arrivati i primi risultati su un campione di oltre 250 intervistati. Il quadro che emerge è chiaro: la priorità per la porzione di popolazione che si è espressa è la cura dell’ordinario, ovvero potersi muovere in sicurezza, avere un arredo urbano dignitoso, abitare in una città pulita.

Il sondaggio

Sicurezza e degrado, manutenzione di strade, marciapiedi e illuminazione e per l'igiene urbana, legata alla raccolta rifiuti sono le preoccupazioni dei residenti. «Limitatamente alle risposte», commenta il presidente del Comitato “Genneruxi – Via Mercalli”, Virgilio Ricci, «emerge la visione di una città che vuole proteggere il tessuto vivo dei propri quartieri, favorendo l'economia locale, la socialità e l'attenzione all'ambiente. La vocazione più desiderata nell’ambito del campione non guarda all'esterno per attrarre visitatori, ma punta a rendere la città un luogo accogliente, efficiente e strutturato prima di tutto per chi ci vive e lavora ogni giorno».

L’assemblea

Sala gremita e tanta carne al fuoco. Innumerevoli le criticità segnalate. Tra i problemi più sentiti, il caos traffico in viale Marconi e i disagi per accedere alla metro in via Mercalli. Tanti hanno ricordato la pericolosità di via dell’Abbazia e via Galvani richiedendo a gran voce la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e l’istituzione di “Zone 30”. Disagi in via Belgrado tra rifiuti e sterpaglie. Aree verdi trascurate in via Chiara Lubich, marciapiedi sconnessi in via Costantinopoli, problemi fognari in zona via Tel Aviv, siringhe sotto l’Asse mediano. «Tutti problemi ai quali non si è risposto», si è rammaricato Ricci, «voglio ricordare che il Comitato non ha colore politico, non siamo contro nessuno, vogliamo solo una città che funzioni. Tuttavia in un anno e mezzo ho un lungo elenco di Pec inviate, mentre sono pochissime quelle ricevute».

Unico consigliere comunale (di minoranza) presente Roberto Mura (Alleanza Sardegna) che ha rimarcato «la fondamentale importanza dei comitati di quartiere dopo la soppressione delle circoscrizioni». Un focus specifico è stato infine dedicato alle azioni da intraprendere per la mitigazione dei rumori e delle vibrazioni causate dalla metro e dall’Asse mediano. Sul punto il Comitato si è detto pronto ad alzare il tiro e ad avviare un’azione legale. Un documento di sintesi dell’assemblea sarà inviato presto a ciascun consigliere comunale.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?