Il caso dei cervi che minacciano le coltivazioni di ciliegie arriva all’attenzione della Provincia. A pochi giorni dalla petizione del comitato di agricoltori, hobbisti e cittadini sulla presenza eccessiva degli ungulati che mettono a rischio Sa Barracocca , la ciliegia simbolo della cittadina, oggi, alle 10, nell’aula consiliare di Guspini, si terrà un incontro con le forze coinvolte. Organizzata dai sindaci dei comuni del Linas, Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, l’invito è stato esteso ai rappresentanti della Regione, della provincia del Medio Campidano, Corpo Forestale, Forestas, Laore e Agris. Insieme per una soluzione condivisa e in tempi brevi, prima che la fauna selvatica continui a distruggere i prodotti della terra.
La Provincia da oltre un anno è impegnata per lo spopolamento della specie, allo studio c'è un censimento. «Nell’incontro di oggi», dice il vicesindaco di Villacidro e consigliere provinciale, Dario Piras, «affronteremo le possibili soluzioni. Una proposta è quella di individuare aree agricole con sorgenti nei complessi forestali montani e avviarne il ripristino. Soluzione provvisoria, il Comune non può investire soldi per sfamare i cervi, in ogni caso si rischia l’opposto, più cervi da allontanare. La traslocazione degli animali sarebbe la via migliore». La vice presidente, Maura Boi, conferma la sua presenza: «L’ambiente è uno dei settori di nostra competenza. La guida sarà il Piano di censimento affidato ad un professionista. I numeri sono importanti per le azioni da programmare».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
