L’intervista.

«Centrodestra unito alle elezioni» 

Pisano (Fdi): poche settimane per arrivare al nome del candidato 

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Trattative in corso ma manca ancora l’accordo sul nome del candidato sindaco, col rischio di una spaccatura fra alleati a pochi mesi dalle Amministrative. «Il centrodestra si presenterà unito alle elezioni», assicura il capogruppo di FdI in Consiglio comunale, Michele Pisano, che ribadisce il peso di Lucio Torru come leader della coalizione.

Il centrodestra è ancora senza candidato sindaco.

«Sono i consueti tempi necessari al confronto, tenuto conto che il centrodestra è aperto alle esperienze civiche e autonomiste con cui il dialogo è ancora in corso. Di fatto non c'è nessuno stallo, i tavoli a tutti i livelli procedono a ritmo serrato. Semmai i problemi stanno sul versante opposto, in cui è iniziata la guerra tra la sinistra finta civica di MIlia e il Campo Largo della Todde azzoppato da tutta una serie di vicende e pronto alla resa dei conti».

Il problema è il nome o il metodo di scelta?

«Né l’uno, né l’altro. Più persone si sono messe a disposizione e la fumata bianca arriverà nel giro di alcune settimane».

FdI rivendica la leadership della coalizione?

«Nei fatti lo siamo, ma questo non è un ruolo di predominanza sugli altri, bensì di responsabilità e coinvolgimento di tutti gli alleati con cui prendere insieme le migliori decisioni per la comunità».

Cosa pensa degli altri nomi portati nel tavolo regionale?

«Sono tutti amministratori con cui abbiamo governato insieme e ognuno di loro porta con sé esperienza amministrativa e capacità di confrontarsi con i cittadini».

D’accordo che si faccia un sondaggio sul nome più gradito?

«È uno strumento che potrebbe supportare la valutazione di alcuni aspetti, ma potrebbero non esserci i tempi tecnici. Personalmente preferisco che la responsabilità della scelta sia dei partiti e si trovi insieme la sintesi».

C’è il rischio che il centrodestra si presenti diviso al primo turno?

«Non esiste nemmeno come ipotesi».

Che profilo serve oggi per governare Quartu?

«Non credo negli identikit perfetti. Ognuno ha il proprio bagaglio di esperienze, di sicuro serve visione per una città che ha bisogno di sviluppo e crescita».

Torru ha le caratteristiche giuste?

«Ha esperienza ed è stato il più votato in città alle ultime regionali».

E allora come mai non trova il consenso generale delle forze alleate?

«Più persone si sono messe a disposizione per la città ed è normale che il consenso sul candidato a sindaco arriverà alla conclusione delle diverse tappe del confronto».

Questo ritardo rischia di avvantaggiare Milia.

«A essere in vantaggio è il centrodestra, perché a sinistra le carte sono state rimescolate e ora il nervosismo è palpabile, visto che o il candidato della Todde o MIlia rimarrà fuori dal ballottaggio».

Il programma elettorale è pronto?

«Ci stiamo lavorando. Dobbiamo evidenziare i fallimenti dell’amministrazione uscente, ma anche avere uno sguardo al futuro, con le idee chiare per lo sviluppo e la crescita della città su tutti gli ambiti, tra cui turismo, decoro urbano, rilancio degli impianti sportivi, valorizzazione della costa».

Ci sarà anche una lista civica con persone di Flumini?

«Sì. C’è grande delusione a Flumini e il centrodestra deve essere responsabile nel dare le risposte che i cittadini attendono da tempo».

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