Politica.

Centrodestra tra malumori e delusione 

Il metodo per la scelta del candidato sindaco non piace alla coalizione 

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La delusione è tanta, e rischia di compromettere l’unità della coalizione di centrodestra, tanto che potrebbe slittare l’ufficialità del nome del candidato sindaco per Quartu, prevista per oggi. Quando era ormai certa l’investitura dell’ex assessore regionale Marco Porcu - di FdI - sono emersi molti malumori dopo l’incontro infuocato di venerdì scorso fra vertici regionali dei partiti. Sotto accusa non tanto il nome del candidato ma il metodo utilizzato per la scelta.

La delusione

Il consigliere comunale di FdI Lucio Torru, fra i più quotati da mesi per guidare la corazzata cittadina del centrodestra, ha il dente avvelenato e non lo nasconde. Il suo partito lo ha messo a disposizione delle forze politiche alleate da tempo, ma all’ultimo la guerra fratricida fra alleati ha costretto anche chi lo sosteneva a metterlo da parte. «Certo che sono deluso», ammette Torru, «c’è chi ha detto di me peste e corna pur di farmi fuori, solo perché ero l’uomo più forte nel centrodestra quartese. In politica sono cose che possono succedere, me ne faccio una ragione e vado avanti, forte del consenso dei quartesi». Torru è il consigliere più votato a Quartu, uno dei motivi per cui era stato proposto dal suo partito, salvo poi virare su un altro esponente di FdI, l’ex assessore e avvocato Marco Porcu. «Ovviamente sono un uomo di centrodestra, l’amarezza resta ma faccio un passo indietro e mi rimetto alla linea dettata dalla coalizione», aggiunge Torru.

Le valutazioni

L’Udc aveva proposto Guido Sarritzu, sostenuto anche da Sardegna 20Venti. Il suo nome, dopo il no a Torru, era in pole position ma alla fine l’accordo non si è chiuso. «Siamo delusi dal metodo, aspettiamo che ci sia l’ufficialità del candidato per poi fare le dovute valutazioni con il partito», il commento telegrafico di Sarritzu.L’ex sindaco Mauro Contini, proposto dai Riformatori, è più democratico: «Ho dato la mia disponibilità perché sono convinto che in politica si debba giocare di squadra. Mancano ancora alcuni dettagli per l’ufficialità del candidato sindaco, ma credo si stia andando verso la scelta migliore per un progetto alternativo al governo attuale della città. Marco Porcu è un profilo giovane e credibile per Quartu. Si tratta poi di un accordo», sottolinea Contini, «che si inserisce all’interno di un discorso che va oltre Quartu».

Gli accordi

Il riferimento è a Sestu, dove i Riformatori puntano alla leadership con Michele Cossa. Roberto Farci, portato al tavolo regionale da Sardegna Forte, sposa l’ormai certa candidatura di Porcu: «un candidato di livello, competente e giovane», dice Farci per poi sottolineare il ritardo nel centrodestra. «Si sarebbe sicuramente potuto risparmiare un po’ di tempo, anche per consentire al candidato e alle liste di organizzarsi al meglio per la competizione elettorale, ora l’unica cosa da fare è accelerare per spiegare ai quartesi il nostro programma per la città».

Passo indietro

Partenza in salita, con qualche pezzo della coalizione - come il Movimento per Quartu dell’ex sindaco Davide Galantuomo - che alla fine non presenterà la lista: «L’ho sempre detto negli incontri con gli alleati, l’importante non è partecipare ma sostenere un candidato forte», dice. «Per me Lucio Torru lo era, senza nulla togliere a Marco Porcu che stimo ma che secondo me non ha la forza per portare voti in più rispetto alla somma dei partiti che lo sostengono, e quindi per battere Graziano Milia».

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