Vargiu (Adiconsum): «Niente risposte dal dg della Asl». Meloni (FdI): «La presidente Todde sospenda il trasloco»

Centro vaccini, la sede è un’incognita 

Iniziate le operazioni di trasferimento ma nessuno sa quale sarà la destinazione degli scatoloni 

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Che fine farà il Centro vaccini di Cagliari? Dopo dieci giorni di documenti, polemiche e allarmi, adesso tutto tace. Il direttore generale della Asl 8, che aveva firmato l’ultimatum per il trasferimento, non dà nessuna comunicazione e non risponde alle richieste di informazioni; fino a venerdì scorso operatori e utenti hanno vissuto in una situazione di estremo disagio perché la maggior parte del materiale è stato inscatolato in attesa di un trasloco “immediato” non si sa dove, insomma, stanze e corridoi ora sono una sorta di accampamento; domani scade il termine e ancora tutto è aleatorio. Si resta nella sede attuale, nella palazzina rosa (corpo staccato del Binaghi)? Si va in piazza De Gasperi? In via Abruzzi? In via Romagna? Oppure – ultimissima ipotesi ventilata ma non confermata – nel corpo centrale dell’ospedale Binaghi, dunque a poche decine di metri di distanza?

Le richieste

«Abbiamo inoltrato una richiesta di incontro urgente al dg Aldo Atzori nei giorni scorsi, per valutare eventuali misure sospensive, correttive o sostitutive, e non abbiamo ricevuto nessuna risposta», avverte il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu. «Ci chiediamo come sia possibile che nessuno dia indicazioni certe e ufficiali su cosa succederà. Dipendenti e utenti non sanno cosa fare: dove dovranno andare da lunedì?».

Il passaggio del servizio in piazza De Gasperi nel palazzo del Comune, come aveva stabilito la direzione generale della Asl nella nota interna diramata l’8 aprile scorso, è stata bocciata dal sindaco Massimo Zedda, che – si è scoperto a posteriori – non era stato neppure avvisato, e in una nota ha spiegato che «dovendo scegliere un luogo inopportuno, per ospitare un servizio così importante come quello legato alle vaccinazioni, si è fatta la scelta più inadeguata. Sarebbe stato sufficiente, avendo da tempo la consapevolezza del trasloco, incardinare la questione nel Piano città, tavolo nel quale le istituzioni stanno lavorando nel condividere e mettere a disposizioni immobili e spazi».

In alternativa il primo cittadino ha indicato la scuola di via Abruzzi, ma secondo chi è andato a vederla, bisognerebbe comunque fare dei lavori, e la soluzione non potrebbe essere immediata.

Dunque, ora il Centro è nel limbo. Mentre tremano anche altri servizi, in vista dell’urgenza della creazione degli ospedali di comunità, che insieme alle case di comunità, devono essere approntati a strettissimo giro, perché la Regione non perda i finanziamenti del Pnrr e dimostri che sul fronte della sanità si stanno raggiungendo risultati.

L’interrogazione

«Il trasferimento lampo del servizio vaccinazioni e profilassi della Asl 8 rappresenta l’ennesimo esempio di cattiva gestione della sanità sarda: fretta, improvvisazione e totale disprezzo per le esigenze di cittadini ed operatori», sottolinea il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni, che ha presentato un’interrogazione urgente sul tema. «La presidente-assessora Todde deve intervenire con urgenza e attivarsi per far sospendere il trasferimento del Centro vaccinale, chiedere una verifica tecnica approfondita e individuare una sede realmente idonea, come anche richiesto dal sindaco del capoluogo sardo. Cagliari merita una sanità vicina ai cittadini, accessibile ben organizzata, non soluzioni improvvisate che penalizzano chi ha più bisogno di assistenza».

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