Terralba.

Centro storico, si sblocca l’urbanistica  

Rivisti i vincoli, nuove opportunità di sviluppo nelle zone di espansione 

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Dopo 25 anni e un procedimento piuttosto complesso, il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva il piano particolareggiato del centro matrice già adottato nel settembre 2024. Successivamente erano state presentate 28 osservazioni da parte dei privati poi quelle del Servizio tutela del paesaggio. Tempi burocratici lunghi e, dopo l’istruttoria in commissione Urbanistica, tutte le osservazioni hanno ottenuto anche il benestare dal Consiglio. Adesso bisogna attendere la pubblicazione degli atti e diventerà realtà uno strumento che ridisegnerà l’abitato. «Terralba era ingessata sul fronte dello sviluppo urbanistico anche nelle zone di espansione periferiche, dove c’erano i vincoli idrogeologici, in particolare nell’ampio centro storico gravato da vincolo paesaggistici» ha commentato il sindaco Sandro Pili.

Le novità

«Si potrà edificare nei lotti di terreno liberi ubicati nel centro storico – spiega il sindaco - Inoltre sarà possibile effettuare modifiche, ampliamenti e tutte quelle variazioni che non potevano essere realizzate in quanto il piano particolareggiato era vigente da prima del 2006 e non adeguato al Pppr. Questo piano, inoltre è in linea con tutte le nuove norme urbanistiche regionali e nazionali che permetteranno di ristrutturare e demolire». Il piano prevede anche la possibilità di una serie di importanti interventi di riqualificazione per edifici, monumenti, piazze, edifici di culto ma anche marciapiedi, arredo urbano, illuminazione. «Avremo la possibilità di una crescita ulteriore, compatibile con la salvaguardia del centro – aggiunge Pili - Uno strumento essenziale per uno sviluppo organico che permetta di recuperare tante abitazioni e far rivivere il centro cittadino».

Il quadro

L’analisi tecnica ha individuato in modo puntuale quali aree risultano oggi utilizzabili. A Marceddì vengono liberati quattro isolati, per un totale di 43 unità edilizie, comprendendo anche la Chiesa e il Museo. A Terralba l’aggiornamento riguarda 42 isolati e ben 1.564 unità edilizie, includendo anche gli edifici destinati ai servizi nelle cosiddette zone S, ovvero quelle tutelate storicamente e paesaggisticamente. A Tanca Marchese, invece, l’intervento interessa 1 isolato e 13 unità edilizie. Nel complesso, sono state censite circa 544 unità edilizie di valore storico, databili tra l’Ottocento e i primi anni del Novecento: un patrimonio che, grazie alla revisione dei vincoli, potrà essere oggetto di percorsi di tutela, recupero e valorizzazione più coerenti con le esigenze attuali del territorio.

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